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Natale e Capodanno in Cilento

Le note degli zampognari, il profumo delle caldarroste, il sapore delle zeppole irrorate di miele, i tanti presepi viventi, la sincera ospitalità esaltano il gusto di passeggiare per gli antichi borghi del Cilento riscoprendo, tra antiche abbazie e splendidi campanili, i valori più significativi del Natale.
L’antico centro storico di Padula, città del Cilento celebre per la sua Certosa, ospita una mostra dei presepi. Lungo le vie ed i luoghi storici del bordo, dalla Chiesa di S. Nicola De Donnis, alla Chiesa madre di S. Michele Arcangelo, alla Chiesa di S. Agostino già si respira l’aria di Natale. In uno scenario suggestivo ed unico, dove ogni spazio, atrio e locale si trasfigura per accogliere pastorelli e figure di un tempo, lavorati con arte e passione, ci si potrà perdere nella magica atmosfera della Natività, nella calda semplicità di stili classici e moderni, ed immergersi in un incantevole spettacolo senza tempo di luci e colori. I visitatori potranno ammirare originali presepi realizzati con chiodi torniti, pietre scolpite, rami d’albero raccolti nei boschi e materiale di riciclo. Per non parlare degli splendidi esemplari che invece rispettano i canoni della più classica tradizione napoletana: un tourbillon arricchito da personaggi unici, pezzi storici di tutte le dimensioni ed originali del ‘700, ‘800 e ‘900. Alla mostra è abbinato, come ogni anno, il Concorso Presepiale per le scuole elementari e medie, con gli istituti scolastici del Cilento e Vallo di Diano e non solo, che possono gareggiare e mettere alla prova la fantasia e l’inventiva di bambini e ragazzi sul tema della Natività. La rassegna aprirà i battenti nel centro storico di Padula il 20 Dicembre e rimarrà aperta fino dopo l’Epifania.

Le vie dell’Antico Borgo medioevale di S. Severino, arrampicato sulle montagne della valle del Mingardo, nel comune di Centola, saranno popolate da mestieri e scene di altri tempi. Personaggi in costumi d’epoca riproporranno momenti di vita del passato e, nella suggestiva cornice del Borgo disabitato, verrà rappresentata la nascita di Gesù, accompagnata dalla lettura di alcuni passi del Vangelo.

Da non perdere la rassegna “Sapori Cilentani d’Autunno” che partirà agli inizi di Dicembre, a Vallo della Lucania, con la manifestazione “In terra di briganti”. Si assisterà a coinvolgenti spettacoli di pizziche, tamorre e tarantelle, di canti, antichi suoni e balli,di musici con zampogne, organetti e ciaramelle, di cortei storici e costumi teatrali. Si potranno ammirare presepi di cioccolato, artistici, da collezione e viventi. Si inseriscono nella manifestazione anche il mercatino del prodotti del Parco Nazionale del Cilento, la Festa nel “Giardino dell’artigianato”, una partita di “scacchi viventi” e tanto altro ancora.

Nel weekend dell’Immacolata, nel caratteristico borgo cilentano di Ottati, si svolgerà la tradizionale sagra della sfrionzola e della salsiccia. La sfrionzola è proprio il piatto tipico del paese e consiste in parti magre del maiale accompagnate con peperoni sottaceto. Da gustare anche broccoli e salsiccia, pizza con salsiccia paesana, spiedini di maiale, cavatielli con ricotta paesana, pizza con le frittole, cotica e dolci tipici ottatesi, il tutto accompagnato da ottimo vino locale e tanta musica.

Novità assoluta è l’evento spettacolare: “Il delitto nel ventre del Cilento!”, un drammatico weekend di mistero da trascorrere nell’antico borgo di Rutino. I partecipanti saranno i veri protagonisti di un intricato mistero da risolvere in una serata musicale durante una cena cilentana a lume di candela: si potrà investigare o essere i presunti assassini per sospettare, interrogare o essere interrogati e sospettati. Nella malia di un luogo dimenticato, si vivrà una straordinaria avventura in prima persona, mettendo alla prova le proprie doti investigative o la propria bravura recitativa.

A Moio Della Civitella, ma anche in tanti altri paesi del Cilento, la notte di Natale, vissuta come festa della famiglia e del paese, si usa fare il Focaro, ovvero un grande falò che arde per tutta la notte dopo la cerimonia religiosa e dopo che i suonatori di fruschariéddo o di zampogne hanno reso omaggio al Bambino deposto nel presepe. Ad innescare il fuoco è il più anziano del paese e l’allestimento del focaro si trasforma in una sfida tra Moio e la frazione Pellare per chi sarà in grado di realizzare il falò più imponente.

Le consuetudini enogastronomiche del Cilento rappresentano un’importante componente del patrimonio alimentare e culturale del Salernitano. Nei paesi interni sopravvive ancora una tradizione culinaria molto forte per preparare il pranzo della Vigilia e del giorno di Natale: per il 24 cinguli cu l’alici, baccalà fritto e zeppole salate, mentre il 25 fusiddi, coniglio mbuttunato o arrustuto, lucerne o castagnelle, scauratielli (zeppole dolci).

Per quanto concerne la ricca tradizione culinaria del Cilento legata al Natale, ricordiamo la Stella di Natale di Laurino e le Pasticcelle di Pollica che, tra tutte, ci sembrano più originali. A Laurino, la notte del 24 dicembre, ancora presso molte famiglie si usa osservare il digiuno rituale che consiste nell’astenersi dalle carni e nell’assaggiare dodici cibi ed una bevanda, il decotto di foglie di lauro (alloro). Il rito è detto Stella di Natale ed i cibi sono: tagliulìni (linguine di farina di grano fatte in casa), zeppole, castagne, noci, pinoli, mandorle, fichi secchi, fagioli, ceci, lenticchie, lupini, struffoli (dolci a forma di confetti, fatti con farina e uova, fritti e poi ricoperti di miele). Non va dunque sottovalutata la simbologia del numero dodici (quanti i mesi dell’anno), la scelta delle pietanze, tutte che si ricollegano alla forma del seme (Natale, la festa della Vita che nasce) e della bevanda che ricorda l’origine del nome Laurino (bosco di lauro). Nel comune di Pollica si preparano come dolce le pasticcèlle a forma di stella, la cui originalità è data dalla doppia sfoglia (ottenuta impastando farina con uova e vino bianco) che racchiude la crema, a base di mandorle abbrustolite, pere secche, pinoli, pane tostato; vengono poi fritte e ricoperte di miele.

Ogni tavola cilentana che si rispetti presenta un centrotavola realizzato con erba e ramoscelli dei locali boschi e non possono mancare i vini Doc come il Cilento ed il Castel S. Lorenzo. A farla da padrona anche la soppressata di Gioi, condita con sale e spezie (peperoncino, finocchietto e pepe), ed i fichi bianchi, che possono essere mangiati freschi, essiccati o trasformati in sciroppo.

 

Al via a Paestum la XIX edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico

bmtaCresce l’attesa per l’avvio della diciannovesima edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico che avrà luogo a Paestum  dal 27 al 30 ottobre 2016.

La manifestazione si svolgerà nelle suggestive location dell’area archeologica di Paestum che dal 1998 è riconosciuta dall’UNESCO patrimonio dell’umanità: Il salone Espositivo in cui sono dislocati i laboratori di archeologia sperimentale, la sezione dedicata all’archeologia virtuale (archeovirtual), alle conferenze stampa e alle presentazioni di progetti culturali e di sviluppo territoriale (archeoincontri); il Museo Archeologico Nazionale che ospiterà le conferenze e i vari workshop con gli operatori esteri; la Basilica in cui giovedì 27 ottobre si terrà la conferenza di apertura; il Tempio di Cerere, dove avranno luogo gli incontri con i protagonisti.

La kermesse promossa dalla Provincia di Salerno e dalla Regione Campania, sotto l’Alto Patronato della Presidente della Repubblica, con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali,  dell’Organizzazione Mondiale del Turismo e dell’UNESCO, si propone la valorizzazione dei siti archeologici, la promozione di quello che con un neologismo e stato definito archeoturismo, incrementando nel contempo le opportunità di investimenti economici nel settore.
Si tratta di un evento davvero eccezionale nel panorama fieristico nazionale e internazionale, costituendo il primo salone espositivo in campo archeologico e di tecnologie interattive e virtuali.

L’iniziativa si prefigge tra gli altri lo scopo di promuovere il dialogo tra le culture, l’integrazione sociale e la cooperazione tra i popoli attraverso lo scambio e la condivisione di esperienze. Egitto, Marocco, Tunisia, Siria, Francia, Algeria, Grecia, Libia, Perù, Portogallo, Cambogia, Turchia, Armenia, Venezuela, Azerbaigian, India sono stati nelle passate edizioni i Paesi Ospiti ufficiali.

Consulta il programma >>>

Sabato 10 settembre si chiude la prima edizione del Palinuro Blues Festival

pbfDopo il successo fatto registrare tra il 18 e il 21 agosto, il 10 settembre si chiuderà la prima edizione del Palinuro Blues Festival, il primo festival del blues in strada. L’iniziativa nata da un’idea di Carmine Greco supportato da un team di imprenditori locali e con il patrocinio del Comune di Centola ha finora riscosso un successo andato al di là di ogni più rosea previsione. Protagonisti delle diverse serate gli Almanegra storico gruppo campano costituito da da Rocco Vertuccio,Gino Ariano e Angelo Senatore, abili interpreti di questo genere.
La serata inaugurale si è svolta presso la risto Bottega Villa Martina con il tema “note a quattro mani a ritmo di blues”. Il lido Mascalzone Latino ha fatto da cornice alla serata successiva, quella di venerdì 19, con a tema Note sulla spiaggia a Ritmo di blues. Domenica 21 gli artisti si sono esibiti in strada, lungo Via Indipendenza con note sulla strada a ritmo di Blues.
Il prossimo appuntamento, quello con il quale si chiuderà la manifestazione dando appuntamento ai tanti appassionati per la seconda immancabile edizione, è fissato per sabato 10 settembre, presso il Ristorante Pizzeria l’Ancora.

A Teggiano la XXIII edizione de “Alla Tavola della Principessa Costanza”

[Per saperne di più…]

Estate 2016: sagre ed eventi in Cilento

Da mercoledì 27 a sabato 30 luglio a Sassano:
Festa del caciocavallo sassanese.

Da giovedì 28 a sabato 30 luglio a Sicilì nel comune di Morigerati:
Cilento Summer Festival.

Da giovedì 28 a domenica 31 luglio ad Albanella:
Festa dei ravioli e fusilli albanellesi.

Da venerdì 29 a sabato 30 luglio a San Pietro al Tanagro:
La notte dei mulini.

Da venerdì 29 a domenica 31 luglio a Piano Vetrale:
Festa dell’antica pizza cilentana.

Da venerdì 29 a domenica 31 luglio a Capaccio:
Capaccio Porta del Cilento.

Da sabato 30 luglio a mercoledì 3 agosto a Sassano:
Sagra del maiale paesano.

Sabato 30 e domenica 31 luglio ad Ogliastro Cilento:
Festa dell’olio d’oliva.

Da domenica 31 luglio a sabato 6 agosto a Magliano Nuovo:
Sagra del cavatiello moglianese.

Da lunedì1 a mercoledì 3 agosto ad Abatemarco:
Festa della melanzana e degli antichi sapori.

Mercoledì 3 a giovedì 4 agosto a Padula Scalo:
Notti di mezza estate.

Da mercoledì 3 a sabato 6 agosto a Montesano sulla Marcellana:
Sorgenti in festa.

Da giovedì 4 a sabato 6 agosto a Santa Lucia nel Comune di sessa Cilento:
Sagra paesana del cinghiale e strangolaprievati.

Da venerdì 5 a domenica 7 agosto a Gioi:
Festa del lago.

Da venerdì 5 a lunedì 8 agosto a Montano Antilia:
Sagra dei fiuriddi e ruspitieddi.

Da venerdì 5 a domenica 7 agosto a Castellabate:
Vicoli in Vino.

Da sabato 6 a martedì 9 agosto ad Albanella:
Rotunnella fest.

Da sabato 6 a sabato 13 agosto a Perito:
Festa nel Bosco
Da sabato 6 a giovedì 11 agosto a Giungano:
Festa dell’Antica Pizza cilentana.

Da lunedì 8 a domenica 14 agosto ad Altavilla Silentina:
Sagra del Melone e della pizza altavillese.

Da lunedì 8 a domenica 14 agosto ad Albanella:
Festa della bontà di bufala.

Da lunedì 8 a venerdì 12 agosto a Campora:
Festa della carne alla brace.

Martedì 9 e mercoledì 10 a San Rufo:
Sagra dei fiori di zucca.

Da martedì 9 a giovedì 11 agosto a Massicelle nel Comune di Montano Antilia:
Sagra dei sapori cilentani

Da mercoledì 10 a venerdì 12 agosto a San Severino di Centola:
Sagra del prosciutto e dei sapori del borgo.

Da martedì 9 a venerdì 12 agosto a Cicerale:
Cilento Wine Festival.

Venerdì 12 e sabato 13 agosto a Torchiara:
Di portone in portone.

Venerdì 12 e sabato 13 agosto ad Alfano:
Sagra della Paddoccola.

Da venerdì 12 a domenica 14 agosto:
Festival dell’Aspide a Roccadaspide.

Da mercoledì 10 a lunedì 15 agosto ad stigliano nel Comune di Perito:
Vasci, Portuni e Pertose.

Da mercoledì 10 a venerdì 12 agosto a Santa barbara nel Comune di Ceraso:
Festa dei Rioni.

Da giovedì 11 a sabato 13 agosto a Gioi:
Gioi presenta sua Maestà il Fusillo.

Da giovedì 11 a sabato 13 agosto a Pattano nel comune di Vallo della Lucania:
Strasapori a Pattano.

Venerdì 12 e sabato 13 agosto a Giungatelle nel comune di Montecorice:
I chiani in festa.

Da venerdì 12 a domenica 14 agosto a San Mango Cilento nel comune di Sessa Cilento:
Sagra ru sfriuonzolo.

Da venerdì 12 a lunedì 15 agosto a a Montesano sulla Marcellana:
Festa dell’arcobaleno.

Residence Trivento: Mezza pensione + servizio spiaggia: bambini gratis!

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Bandiere Blu 2016: 11 Medaglie d’oro per il Cilento

La spiaggia del faro ad AsceaL’assegnazione delle bandiere blu 2016 ha rappresentato un nuovo successo per l’intero litorale cilentano. Undici le località fregiate col prestigioso vessillo-riconoscimento, 15 le spiagge: Capaccio-Paestum, Agropoli (con la spiaggia di Lungomare San Marco e Trentova), Castellabate, Montecorice (con Agnone e Capitello), Pollica (con Acciaroli e Pioppi), Casalvelino, Ascea, Pisciotta, Centola (con Palinuro), Vibonati (con Villammare) e, new entry 2016, San Mauro Cilento.

Si è trattato di un vero e proprio successo per il Cilento che ha saputo dare il meglio in campo ambientale non solo per l’attenzione che è stata data alla pulizia delle acque ma anche per la gestione della raccolta dei rifiuti e per il livello dei servizi offerti ai turisti che sempre più numerosi, di anno in anno, scoprono le incomparabili bellezze paesaggistiche e culturali offerte da questa terra meravigliosa.

Come noto le bandiere assegnate dalla FEE (Fondazione per l’educazione ambientale) premiano i comuni con mari di eccellenza in quanto a balneazione, e nei quali le amministrazioni locali hanno profuso il massimo impegno nella tutela dell’ambiente, nella promozione di un turismo sostenibile, nel rendere e mantenere efficienti gli impianti di depurazione, nel favorire la raccolta differenziata dei rifiuti, nella valorizzazione di aree naturalistiche, nella cura dell’arredo urbano e delle spiagge, rimovendo quelle barriere architettoniche che, dove presenti, penalizzassero persone con limitata capacità motoria.

“Siamo certi che investire sulla qualità ambientale – ha detto Claudio Mazza, Presidente della Fee Italia – sia il modo migliore per sviluppare un’economia locale sana e duratura incentrata sul turismo”.

A Paestum l’ottava edizione della festa del Carciofo IGP

fdcGiunge quest’anno alla sua VIII edizione la festa del Carciofo di Paestum IGP, che si terrà nei giorni 23, 24, 25, 30 Aprile e 1 Maggio a Capaccio Paestum, in località Gromola.

Promotrice dell’iniziativa è l’Associazione culturale “Il Tempio di Hera Argiva”, in collaborazione con il Consorzio di Tutela del Carciofo di Paestum IGP e dalla O.P. Terra Orti.

Quest’anno sponsor d’eccezione dell’evento sarà il pastificio Antonio Amato che fornirà tutti gli ingredienti necessari a garantire un nuovo successo alla manifestazione che secondo le previsioni degli organizzatori anche in questa edizione richiamerà migliaia di turisti-buongustai da ogni dove.

I prodotti Antonio Amato faranno dunque da cornice al vero protagonista della kermesse, sua Maestà il Carciofo di Paestum IGP.

I menù contemplano:

  • Penne Antonio Amato con speck e carciofi
  • Cortecce ai carciofi
  • Risotto con crema di carciofi
  • Frittata di carciofi
  • Parmigiana di carciofi
  • Carciofi dorati e fritti
  • Carciofi arrostiti
  • Caciocavallo impiccato con odore di carciofo
  • Bruschette con crema di carciofo e speck
  • Pizza fritta con crema di carciofo
  • Pizza fritta con pomodoro
  • Pizza ai carciofi
  • Pizza margherita
  • Zeppole fritte

Nel corso delle serate interverranno vari gruppi musicali: la “Tammorrasia Popolare” il 23 di aprile, Angelo Loia e Pietro Ciuccio il 25 aprile, il 30 di aprile sarà la volta delle “Sette Bocche”, mentre il 1 maggio si esibiranno “I Bottari degli Alburni”.

Il raggiungimento della location sarà agevolato da un servizio navetta che garantirà gli spostamenti tra Gromola e Paestum.

Nelle domeniche del 3, 10 e 17 aprile gli organizzatori della manifestazione consentiranno inoltre a tutti i turisti presenti nell’area archeologica di Paestum di degustare gratuitamente i carciofi IGP di Paestum arrostiti.

 

TG CAMPANIA – SERVIZIO SUL CARCIOFO IGP DI PAESTUM

Dal cinema alla televisione, tutti pazzi per il Carciofo di Paestum IGP

COMUNICATO STAMPA

placido_carciofo2Dopo il successo di Roma con gli attori premiati ai Cinecibo Awards il principe degli ortaggi sarà protagonista il 10 aprile in Linea Verde Rai.

Nei giorni scorsi a Roma il Carciofo di Paestum IGP ha conquistato gli ospiti eccellenti dei Cinecibo Awards 2016 e ha avuto come padrino Michele Placido. Da Vittoria Puccini, per passare a Massimo Ghini, Giampaolo Morelli, Giammarco Tognazzi, Edoardo Leo, Paolo Conticini, Maurizio Mattioli al regista del momento Paolo Genovese e allo storico produttore cinematografico Riccardo Tozzi , tutti hanno apprezzato i piatti che avevano come ingrediente principale questo ortaggio, declinato in tante modalità di preparazione. Una serata che ha visto la presenza delle telecamere di ‘La Vita in diretta’ RAI, ‘Supercinema’ Canale 5 e dei rappresentanti di molte testate giornalistiche nazionali.

“Siamo molto soddisfatti del riscontro delle attività di promozione e valorizzazione che stiamo effettuando quest’anno, hanno commentato Alfonso Esposito e Emilio Ferrara rispettivamente presidente e direttore del Consorzio di Tutela del Carciofo di Paestum IGP (nella foto con il padrino della serata Michele Placido). La nostra azione, orientata a far conoscere il prodotto ad un pubblico di consumatori sempre più vasto è chiaramente potenziata dall’apprezzamento che personaggi illustri del mondo dello spettacolo hanno dimostrato verso questa eccellenza prodotta dalla O.P. Terra Orti”.

piatti_carciofoDomenica 10 aprile 2016 a partire dalle ore 12.20 Rai1 il Carciofo di Paestum IGP sarà invece protagonista della 28° puntata di “Linea Verde”, con una visita in campo di uno dei produttori aderenti alla O.P. Terra Orti e una lunga intervista del conduttore Patrizio Roversi al presidente Alfonso Esposito.

Dal 23 al 25 Aprile e dal 30 al 1^ Maggio 2016 invece si terrà a Gromola di Capaccio-Paestum la festa del Carciofo di Paestum IGP, con un programma ricco di appuntamenti all’insegna del buon cibo e della buona musica. L’evento è organizzato dall’associazione culturale “Il Tempio di Hera Argiva”, coadiuvata dal Consorzio di Tutela del Carciofo di Paestum IGP e dalla O.P. Terra Orti.

L’Oasi del fiume Alento: un paradiso per grandi e piccini

Il territorio dell’oasi del fiume Alento si estende per oltre 3.000 ettari situati in buona parte all’interno del territorio del Parco Nazionale del Cilento o nelle sue prossimità. All’interno di quest’area troviamo una flora (lecci, olivastri, lentischi, eriche) e una fauna (folaghe, anatre, aironi cinerini, martin pescatore, lontre, gallinelle d’acqua) particolarmente ricche. Il corso del fiume è caratterizzato dalla foresta a galleria, che si alterna alla macchia mediterranea e alle coltivazioni di frutteti e oliveti.

Un’importante creazione è stata la diga ultimata nel 1994. Tanto l’oasi, quanto la diga sono aperti al pubblico fin dal 2007 con lo scopo di favorire la fruizione in termini di educazione ambientale e svago di un ricco patrimonio paesaggistico e di strutture adeguate all’accoglienza.

Di seguito i servizi che troverete presso l’oasi:
Spazi aperti, Parco Giochi, Area PicNic, Battello sul lago.
L’oasi a monte della diga è caratterizzata da un parco verde animato da fontane e ruscelli, un’area giochi per bambini, sentieri attrezzati per brevi passeggiate e un sentiero escursionistico che costeggia il lago sulla sponda in sinistra orografica. Numerosi i punti di osservazione per l’avifauna (birdwatching). Un’area pic-nic e barbecue presso cui è possibile sostare in pieno relax. All’interno del parco si trovano anche un garden bar ed un ristorante self o servito con menù dedicati. Per visitare il complesso Oasi è data la possibilità di noleggiare bici, bus elettrici e golf car. Per visitare il lago della diga, è possibile effettuare gite in battello con guida inclusa.
– Tariffa Ingresso: € 5.00 Riduzioni > 0-12 anni: ingresso gratuito – Over 65: ingresso € 3.50 – Conti extra per gruppi scolastici. Servizi inclusi nel biglietto di ingresso: visite guidate alla diga e ai sistemi di monitoraggio, escursione in Oasi, parcheggio.

Tavolo PicNic e Area Barbecue: € 11.00 Totale 6 posti. Valido per l’intera giornata.

Gita in Battello sul lago: € 3.50 Verificare la disponibilità periodica del servizio.

Attrezzature sportive
Campo da Volley, Minibasket, Campo da calcio a 8, Passeggiate a cavallo, Tiro con l’arco, Pesca sportiva: sono solo alcune delle innumerevoli possibilità che offre l’Oasi, facendo vivere ai suoi visitatori un’esperienza attiva immersi nella natura a pochi passi dalla città. Sono possibili convenzioni con asssociazioni esterne per la pratica del Canottaggio.

Pesca sportiva: € 6.00 Necessaria licenza di pesca provinciale e tessera FIPSAS.

Noleggio bici e mezzi elettrici
Bicicletta: € 3 per 1 ora
Golf Car elettrica: € 20 per 1 ora
Bus elettrico: € 3.00 a persona

Flora e Fauna
Specie ittiche presenti all’interno del lago: barbo italico, alborella appenninica, rovella, alosa, carpa comune, pesce gatto.
La Fauna: lontra europea, ferro di cavallo minore e maggiore, vespertilio maggiore, vespertilio di monticelli, miniottero, cinghiale europeo, volpe europea, lepre italica.
Anfibi: ululone dal ventre giallo, rana appenninica, tritone italiano, salamandrina dagli occhiali.
All’interno dell’Oasi sono state scientificamente censite almeno 75 specie di uccelli. Tra questi: germano reale, alzavola, canapiglia, tuffetto, svasso maggiore, gabbiano reale,beccaccia, beccaccino, cavaliere d’Italia, airone cenerino, airone bianco, garzetta, martin pescatore, gallinella d’acqua, cormorano, frullino, ghiandaia, gazza ladra, merlo, tordo, storno, poiana, nibbio bruno, falco pellegrino, gheppio, barbagianni, gufo reale, civetta.
Erpetofauna: tartaruga palustre, lucertola campestre, ramarro, biacco, cervone, vipera.
La Flora dell’Oasi: salice bianco, pioppo nero e bianco, ontano nero, liscia maggiore, cannuccia di palude, salterella salicaria, ninfea bianca, leccio, olivastro, orniello, lentisco, fillirea, mirto, erica, corbezzolo, alaterno, cisto di Montpellier, rosa di San Giovanni.

– Info: info@oasialento.it – 0974/837003 – 347/1531360