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Basso Cilento: dalla Valle del Bussento all’area del Lambro e Mingardo

PisciottaDelimitata dai bacini idrografici del Bussento, Lambro e Mingardo, l’area comprende i Comuni di Alfano, Ascea, Camerota, Casaletto Spartano, Caselle in Pittari, Celle di Bulgheria, Centola, Cuccaro Vetere, Futani, Ispani, Laurito, Montano Antilia, Morigerati, Pisciotta, Roccagloriosa, Rofrano, San Giovanni a Piro, San Mauro La Bruca, Santa Marina, Sapri, Torraca, Torre Orsaia, Tortorella e Vibonati. Chi ha la possibilità di visitare queste zone non potrà non rimanere estasiato dalla limpidezza delle acque del mare, da suggestivi borghi medievali che sembrano proiettare il visitatore in un lontano passato e da una natura, per fortuna, ancora del tutto incontaminata, che offre variegate e molteplici possibilità per una vacanza stimolante alla scoperta di luoghi nei quali si fondono sapientemente arte, cultura, natura, storia e tipicità. Domina incontrastata la coltura dell’ulivo di qualità pisciottana, da cui si ottiene l’Olio del Cilento dop. Tra le ricette speciali, famosa è la “cimardola”, piatto a base di ortaggi (pomodori, melanzane, zucchine e patate) conditi con olio e sale. Tipica delle colline del Bussento è la mozzarella nella mortella, che sposa armonicamente il gusto tipico della mozzarella di vaccino con le note aromatiche del mirto. Una posizione di rilievo è assunta dal castagno da frutto, con gli ecotipi locali Nserta ed Abate.

Velia - La porta rosa nell'area degli scaviIn questa zona la leggenda si fonde con la storia. Palinuro (celebre località balneare del comune di Centola che prende il nome dal nocchiero di Enea che, secondo la tradizione, morì nelle splendide acque della costa centolese) e Kamarotòn (Camerota) aleggiano sui siti archeologici della Molpa, di Roccagloriosa (scavi di Fistelia) e di Elea – Velia, (Ascea) ove fiorì la Scuola Eleatica di filosofia che ebbe in Parmenide il suo massimo esponente. Qui è stata scoperta la famosa Porta Rosa, unico esempio di arco greco a tutto sesto di tutta la Magna Graecia.

Ascea - La spiaggia con la Torre del TelegrafoMarina di Ascea è caratterizzata da una spiaggia lunga quasi 5km e con una larghezza variabile tra i 50 e gli 80 metri. Un promontorio su cui un tempo sorgeva la Torre del Telegrafo (ne sono ancora visibili i resti), marca il confine tra due diverse tipologie di spiaggia, sabbiosa e con un basso fondale, quella che occupa il versante nord, mentre la parte opposta, quella che va verso sud, in direzione di Pisciotta, presenta rocce e scogli, piccole cale e spiaggette, con fondali di una limpidezza unica. Un’escursione in barca è d’obbligo per raggiungere Baia della Rondinella e Baia d’Argento.

Palinuro - La grotta azzurraContinuando verso sud incontriamo Palinuro una delle più note e rinomate località turistiche meridionali. Le sue incontaminate coste regalano spiagge incantevoli, e un susseguirsi, quasi senza soluzione di continuità, di insenature, baie nascoste e grotte marine di rara bellezza. Sono proprio queste ultime a rappresentare un motivo di grande attrazione per chi, in particolar modo d’estate (ma non solo in questo periodo), viene a visitarla. Famose, soprattutto tra gli appassionati di immersioni subacquee, sono la Grotta d’Argento e la Grotta Azzurra, che devono il loro nome ai giochi di luce (azzurri per la prima e argentei per la seconda) creati al loro interno dai riflessi del sole. Da non perdere un’escursione all’Arco naturale, un arco di roccia di considerevoli dimensioni che si protende verso il mare, ed all’ampia baia posta alle sue spalle.

Marina di Camerota - Una incantevole caletta lungo la costaCaratterizzata da calette raggiungibili solo via mare, al pari di Palinuro anche Marina di Camerota presente incantevoli grotte marine, costoni a strapiombo sul mare e spiagge incontaminate, il tutto a breve distanza da una rigogliosa macchia mediterranea e da splendidi uliveti.

Montano Antilia ospita il Festival Internazionale del Gioco e del Giocattolo di Tradizione, ottima occasione per visitare la Chiesa di San Nicola di Mira di origine bizantina ed assaggiare la pariglia, riso con peperoni, pezzetti di carne di maiale, cacciagione e piselli. Per la sua verdeggiante natura, per la possibilità di emozionanti escursioni e per la tranquillità dei luoghi, Alfano è la meta ideale di una gita in collina. Molto attesa è la Festività della Madonna del Rosario: la particolarità è che la statua in processione viene portata da sei ragazze.

Cuccaro Vetere, che conserva la Chiesa di San Pietro Apostolo con quadri del 1700, statue in legno ed un organo a canne, rivive le atmosfere del 1800 con vicoli, taverne, torchio e cantine, chiese, palazzi, portali, illuminati solo dalla luce di fuochi e lanterne con l’evento “Agruturist”. Un panorama marino mozzafiato si apre alla vista del visitatore dalla Chiesa di Santa Maria della Croce a Santa Marina, dove è possibile visitare anche il Museo Diocesano di Policastro Bussentino, che conserva opere di notevole valore artistico e storico, tra cui uno splendido crocifisso in avorio di gusto fiammingo.

TortorellaDai suoi 600 mt di altezza a Tortorella, il paese degli uccelli, si possono, infatti, ammirare splendidi esemplari di tortore, ghiandaie e passeri solitari di leopardiana memoria, oltre alle coturnici appenniniche ed ai maestosi corvi imperiali. Da vedere la chiesa di Santa Maria Assunta, che conserva la cappellina settecentesca con le reliquie di San Felice Martire, e la cappella di Santa Maria dei Martiri, con la statua della Vergine del Melograno, scultura “murata” raffiguranti il Cristo Pantokrator.