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Al via a Paestum la XIX edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico

bmtaCresce l’attesa per l’avvio della diciannovesima edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico che avrà luogo a Paestum  dal 27 al 30 ottobre 2016.

La manifestazione si svolgerà nelle suggestive location dell’area archeologica di Paestum che dal 1998 è riconosciuta dall’UNESCO patrimonio dell’umanità: Il salone Espositivo in cui sono dislocati i laboratori di archeologia sperimentale, la sezione dedicata all’archeologia virtuale (archeovirtual), alle conferenze stampa e alle presentazioni di progetti culturali e di sviluppo territoriale (archeoincontri); il Museo Archeologico Nazionale che ospiterà le conferenze e i vari workshop con gli operatori esteri; la Basilica in cui giovedì 27 ottobre si terrà la conferenza di apertura; il Tempio di Cerere, dove avranno luogo gli incontri con i protagonisti.

La kermesse promossa dalla Provincia di Salerno e dalla Regione Campania, sotto l’Alto Patronato della Presidente della Repubblica, con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali,  dell’Organizzazione Mondiale del Turismo e dell’UNESCO, si propone la valorizzazione dei siti archeologici, la promozione di quello che con un neologismo e stato definito archeoturismo, incrementando nel contempo le opportunità di investimenti economici nel settore.
Si tratta di un evento davvero eccezionale nel panorama fieristico nazionale e internazionale, costituendo il primo salone espositivo in campo archeologico e di tecnologie interattive e virtuali.

L’iniziativa si prefigge tra gli altri lo scopo di promuovere il dialogo tra le culture, l’integrazione sociale e la cooperazione tra i popoli attraverso lo scambio e la condivisione di esperienze. Egitto, Marocco, Tunisia, Siria, Francia, Algeria, Grecia, Libia, Perù, Portogallo, Cambogia, Turchia, Armenia, Venezuela, Azerbaigian, India sono stati nelle passate edizioni i Paesi Ospiti ufficiali.

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Bandiere Blu 2016: 11 Medaglie d’oro per il Cilento

La spiaggia del faro ad AsceaL’assegnazione delle bandiere blu 2016 ha rappresentato un nuovo successo per l’intero litorale cilentano. Undici le località fregiate col prestigioso vessillo-riconoscimento, 15 le spiagge: Capaccio-Paestum, Agropoli (con la spiaggia di Lungomare San Marco e Trentova), Castellabate, Montecorice (con Agnone e Capitello), Pollica (con Acciaroli e Pioppi), Casalvelino, Ascea, Pisciotta, Centola (con Palinuro), Vibonati (con Villammare) e, new entry 2016, San Mauro Cilento.

Si è trattato di un vero e proprio successo per il Cilento che ha saputo dare il meglio in campo ambientale non solo per l’attenzione che è stata data alla pulizia delle acque ma anche per la gestione della raccolta dei rifiuti e per il livello dei servizi offerti ai turisti che sempre più numerosi, di anno in anno, scoprono le incomparabili bellezze paesaggistiche e culturali offerte da questa terra meravigliosa.

Come noto le bandiere assegnate dalla FEE (Fondazione per l’educazione ambientale) premiano i comuni con mari di eccellenza in quanto a balneazione, e nei quali le amministrazioni locali hanno profuso il massimo impegno nella tutela dell’ambiente, nella promozione di un turismo sostenibile, nel rendere e mantenere efficienti gli impianti di depurazione, nel favorire la raccolta differenziata dei rifiuti, nella valorizzazione di aree naturalistiche, nella cura dell’arredo urbano e delle spiagge, rimovendo quelle barriere architettoniche che, dove presenti, penalizzassero persone con limitata capacità motoria.

“Siamo certi che investire sulla qualità ambientale – ha detto Claudio Mazza, Presidente della Fee Italia – sia il modo migliore per sviluppare un’economia locale sana e duratura incentrata sul turismo”.

Paestum: al via i lavori di restauro della cinta muraria

Paestum: La cinta murariaSi darà finalmente il via all’opera di restauro della cinta muraria di Paestum grazie ad un progetto di Fondazione Paestum finanziato da ARCUS – Società per lo Sviluppo dell’Arte, della Cultura e dello Spettacolo il cui costo dovrebbe aggirarsi attorno ai 2 milioni di euro.
Le opere che riguarderanno anche la Torre dell’antica Paestum mirano a valorizzare e salvaguardare dal degrado una delle aree più importanti del sito.

Lo scopo dell’iniziativa è il rifacimento interno ed esterno della cinta muraria. Sarà realizzato ex novo un percorso per consentire ai visitatori un accesso interno alle mura nel tratto compreso tra la Torre 28 e Porta Sirena. Gli interventi di recupero riguarderanno anche la Torre 27 che versa in uno stato di quasi totale abbandono.
Grazie a questo piano sarà finalmente possibile comprendere il modo in cui le mura si sviluppavano attorno alla città, nonché dotare le strutture di apparati multimediali in grado di accrescerne il livello di fruibilità per i visitatori.

Il progetto consta di una pluralità di interventi tra loro intimamente collegati.
Si prevede innanzitutto la risistemazione del percorso che si sviluppa lungo la via di Porta Sirena che costituiva in origine il punto di accesso orientale alla città. L’intervento è tanto più importante se si considera l’immediata prossimità alla stazione e al parcheggio. Si procederà quindi alla realizzazione di percorsi interni ed esterni alla cinta muraria nei tratti compresi tra Porta Sirena e Torre 28. Tanto la Torre 27, quanto la Torre 28, saranno dotate di apparati multimediali volti ad illustrare le tecniche costruzione e di guerra utilizzate nel mondo classico. Le stesse saranno tra loro direttamente collegate con la realizzazione di un percorso ad hoc.
L’ultimo intervanto riguarderà l’area di Capodifiume localizzata in prossimità del Tempio di Afrodite. Esso si sostanzierà nella predisposizione di opere in grado di valorizzare il paesaggio in cui è immerso il Tempio e nella realizzazione di un percorso di collegamento di questa area con il parcheggio realizzato qualche anno fa.