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GUIDA BLU 2010: POLLICA, CON ACCIAROLI E PIOPPI, SUL PODIO PIÙ ALTO.
Dopo l'ennesima vela blu, ancora un successo per il mare di Acciaroli e Pioppi, in testa alla classifica stilata da Legambiente e Touring Club Italiano, gli organismi che ogni anno, con la pubblicazione “guida blu”, individuano le migliori località balneari nazionali tenendo conto di parametri quali la cristallinità delle acque, l’efficienza dei servizi offerti ai turisti, la gestione locale dei rifiuti, la valorizzazione del paesaggio, le produzioni tipiche e non ultima l’offerta enogastronomica.
Decisivo per la conquista del podio più alto per il comune di Pollica è stato l’intenso lavoro svolto dalla locale amministrazione per la salvaguardia dell’ambiente. Si pensi agli edifici pubblici il cui approvvigionamento energetico è garantito da pannelli fotovoltaici, alle ordinanze che vietano l’utilizzo di sacchetti di plastica e sanzionano con pesanti multe coloro che gettano mozziconi di sigaretta in strada o sulle spiagge.
Nella classifica per regioni la Campania si classifica al quarta, preceduta nell’ordine da Sardegna, Puglia e Toscana.
A livello regionale il podio è completato da altre due località cilentane: Palinuro e Pisciotta. |
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| NEL VALLO DI DIANO IN SCENA "I FASTI DEL BAROCCO"
Si è tenuta venerdì scorso A Palazzo Sant'Agostino la cerimonia di presentazione de «I fasti del Barocco», un’iniziativa volta a veicolare l’ampia offerta turistica del Vallo di Diano promuovendo le bellezze artistiche, storiche, culturali e ambientali presenti sul territorio attraverso la realizzazione di eventi che hanno come comune denominatore la corrente Barocca. Il progetto, promosso dagli Assessorati al Turismo e ai Beni Culturali della regione Campania, propone una serie di interessati manifestazioni, incentrate sul tema della corrente Barocca in sinergia con le ricchezze del territorio.
Due week-end consecutivi nel corso dei quali viene portata alla ribalta un’offerta turistica quanto mai variegata in grado di soddisfare ogni tipo di esigenza.
“I Fasti del Barocco” costituisce un’occasione forse unica per gli operatori turistici locali che avranno l’opportunità di dimostrare la validità di un’offerta di strutture e servizi turistici che, nonostante i negativi effetti della sfavorevole congiuntura economica, ha raggiunto negli ultimi anni una notevole maturazione.
La concreta e fattiva collaborazione degli imprenditori locali, verso i quali il Presidente della provincia Edmondo Cirielli ha avuto parole di grande elogio, ha reso possibile l’organizzazione di una ricca serie di eventi, passeggiate culturali e percorsi enogastronomici. Grande mobilitazione e partecipazione da parte di tutti nell’intero territorio, anche in quelle località non direttamente coinvolte nella manifestazione.
Per informazioni sul programma completo degli eventi: www.ifastidelbarocco.it/programma.
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UN PROTOCOLLO D'INTESA PER LA VALORIZZAZIONE DELLE ATTIVITA' EQUESTRI NEL PARCO.
Con l’obiettivo di valorizzare le attività equestri e sostenere un turismo eco-compatibile, è stato stipulato a Palazzo Sant’Agostino un protocollo d’intesa tra i vertici del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano e la Federazione Italiana Turismo Equestre e Trec-Ante e il Comitato Regione Campania Fitetrec-Ante. La sottoscrizione dell’accordo è stata accompagnata dalla presentazione dell’equiraduno nazionale, che si terrà a Paestum tra il 10 e l’11 luglio prossimi, giunto quest’anno alla sua trentanovesima edizione.
L’assessore allo sport Antonio Iannone l’ha definita un’iniziativa intelligente, che la Provincia di Salerno non può che accogliere favorevolmente, in quanto costituisce un valido strumento per la definizione di una strategia per uno sviluppo complessivo del territorio che, attraverso la valorizzazione delle risorse del Parco, è in grado di produrre un valido stimolo per la destagionalizzazione del turismo.
«Mettendo insieme energie e competenze – ha spiegato Amilcare Troiano, Presidente del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni – è possibile concretizzare il sogno di sviluppare un turismo sostenibile e realizzare le ippovie del Parco, eletto luogo di natura, sport e cultura». |
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| ISPETTORI DELL'UNESCO IN VISITA AL PARCO
Ispettori di una speciale Commissione Internazionale dell’UNESCO (l'agenzia delle nazioni unite per l'educazione, la scienza e la cultura) hanno eseguito dei sopralluoghi presso le Grotte dell´Angelo a Pertosa, le grotte di Castelcivita e i siti geo speleologici di Morigerati e Caselle in Pittari, allo scopo di verificare la sussistenza delle condizioni per inserire il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano tra i geoparchi dell’UNESCO.
A conclusione del loro tour gli ispettori hanno espresso la più viva soddisfazione per il calore manifestato dagli operatori del territorio riservandosi di redigere un’accurata relazione sui luoghi oggetto della missione.
Le risultanze delle loro osservazioni saranno sottoposte al vaglio di una speciale Commissione il cui giudizio, se positivo, potrà consentire al Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano di fregiarsi di un ulteriore ambito riconoscimento: essere inserito nella rete dei Geoparchi dell’UNESCO nel corso del prossimo congresso che si svolgerà Lesvos, in terra greca.
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BANDIERE BLU 2010: RICONFERMATE AL CILENTO LE 11 PERLE DELLO SCORSO ANNO
L’assegnazione delle bandiere blu 2010 ha confermato il trionfo dello scorso anno per il Cilento.
Ben undici le località della costa cilentana fregiate col prestigioso vessillo:
Agropoli,
Castellabate,
Agnone,
Capitello,
Acciaroli,
Pioppi,
Casalvelino,
Ascea,
Pisciotta,
Palinuro,
Vibonati,
e
Sapri.
Un altro successo per il Cilento, che ha saputo dare il meglio in campo ambientale, non solo per l’attenzione che è stata prestata alla pulizia delle acque ma anche per la gestione della raccolta dei rifiuti e per il livello dei servizi offerti ai turisti che sempre più numerosi, di anno in anno, scoprono le incomparabili bellezze paesaggistiche e culturali offerte da questa terra meravigliosa.
Come noto le bandiere assegnate dalla FEE (Fondazione per l’educazione ambientale) premiano i comuni con mari di eccellenza in quanto a balneazione, e nei quali le amministrazioni locali hanno profuso il massimo impegno nella tutela dell’ambiente, nella promozione di un turismo sostenibile, nel rendere e mantenere efficienti gli impianti di depurazione, nel favorire la raccolta differenziata dei rifiuti, nella valorizzazione di aree naturalistiche, nella cura dell’arredo urbano e delle spiagge, rimovendo quelle barriere architettoniche che, dove presenti, penalizzassero persone con limitata capacità motoria.
Un ulteriore ed ambito riconoscimento é poi andato alle località di Marina di Camerota e Acciaroli che hanno ricevuto la bandiera blu per i porti turistici turistici, risultati all'avanguardia per la qualità dei servizi offerti, per le misure di sicurezza predisposte e per le informazioni all'utenza. Analogo riconoscimento in Campania é andato agli approdi di Capri e Pozzuoli. |
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ORFEO ED EURIDICE NELLE GROTTE DI CASTELCIVITA
Con la sua personalissima cifra stilistica, il regista Domenico Maria Corrado, dopo aver creato “l’Inferno di Dante nelle grotte a Pertosa" (120.000 spettatori in 220 recite, ancora in scena fino al giugno 2011) “l’Ultima notte di Ercolano ovvero il mito di Enea” si è lanciato in questa nuova entusiasmante ed adrenalinica aventura teatral letteraria, adattando allo straordinario, unico ed ipnotico scenario delle grotte di Castelcivita, in provincia di Salerno, questa emozionante favola mitologica.
La favola di Orfeo ed Euridice è la più emozionante storia d’amore mai uscita dalla fantasia e dalla scrittura dei più grandi autori di ogni tempo, e non esiste al mondo un luogo migliore delle grotte di Castelcivita per poterla offrire al pubblico in una forma itinerante dove lo spettatore diviene, per effetto della magia del luogo che ospita la piece, un novello Orfeo che attraversa l’Ade alla ricerca del suo unico vero grande amore.
Uno “spettacolo” che non è solo e semplicemente uno spettacolo. Esso è infatti uno strumento turistico, didattico e culturale capace di ammaliare lo studente, il turista o il semplice spettatore con una formula ormai consolidata e della quale il regista Domenico M. Corrado può definirsi un maestro.
Una formula che coniuga l’aspetto mitologico della vicenda alla suggestione del luogo, che fonde sapientemente la musica ed il bel canto ad una lingua moderna e comprensibile, che amalgama particolarissimi effetti luce a proiezioni video e multimediali, trasferendo allo spettatore emozioni uniche ed assolute.
Il tutto recitato, cantato, ballato e mimato in maniera superlativa dagli attori che da circa cinque anni seguono entusiasti il loro “regista” in queste incursioni nelle letteratura classica, tra i quali: Pina Giarmanà, Enzo Varone, Ciro Zangaro, Salvatore Mazza, Floriana De Martino, Mariangela Vessicchio, Giovanni Allocca, Jury Monaco, Giovanni Granatina, Emanuele Esentato…
L’intero spettacolo, si snoda lungo un percorso di circa un chilometro, caratterizzato dal succedersi di ampie cavità adorne di imponenti gruppi stalatto-stalagmitici e da straordinarie morfologie di concrezionamento che quasi completamente coprono il suolo.
La prenotazione é obbligatoria: tel. 081.863.15.81
- Biglietto singolo: 25,00 €uro
- Biglietto ridotto baby (da 3 a 10 anni): 15,00 €uro
- Biglietto ridotto scolastico: 15,00 €uro
(E' prevista una gratuità per l'insegnante ogni 15 studenti paganti). |
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| L'INFERNO DI DANTE NELLE GROTTE DI PERTOSA
La
magia si ripete ogni fine settimana: con la guida di Dante in persona
ci si inoltra nei cunicoli scavati nelle viscere della montagna e, di
caverna in caverna, si incontrano Paolo e Francesca, Ulisse, Minosse,
Il Conte Ugolino e molti altri protagonisti della prima cantica della
Divina Commedia. Sono gli spettatori a muoversi all'interno della scena
e ad andare incontro ai personaggi. Non ci sono quinte e fondali di
cartapesta, ma uno scenario preistorico che conta 35 milioni di anni.
Per l'Acheronte, il fiume infernale, non c'è stato bisogno di ricorrere
ad artifizi: le grotte di Pertosa sono attraversate dal fiume
sotterraneo: Negro, che genera un laghetto ed una cascata, e che si
solca su un barcone fino alla sponda dove comincia il viaggio nei 10
cerchi dell'inferno. Un gioco di luci e suoni ed una serie di
videoistallazioni d'arte contemporanea arricchiscono lo show che si
snoda per circa un chilometro e coinvolge oltre 30 attori e
ballerini.Le rappresentazioni si tengono tutti i venerdì, mattina e
sabato sera.
Lo spettacolo prodotto dalla Tappeto Volante s.a.s,
è stato ideato e diretto da Domenico Maria Corrado, specialista in
questo tipo di Eventi spettacolari, per aver gia realizzato negli anni
1997, 1998, 1999, e 2000, il mai dimenticato evento "ultima Notte di
Ercolano", ambientato all'interno degli scavi archeologici della
cittadina vesuviana. "Nell'Inferno di Dante nelle Grotte a Pertosa", Il
pubblico viene diviso in gruppi da 35 unità, affidato ad un "Dante" ed
in compagnia di questi, attraversa i dieci cerchi dell'Inferno,
immaginato dal Sommo Poeta, ed in ognuno di essi, incontra il
personaggio o i personaggi che più lo caratterizzano, e con essi o
grazie ad essi si dà, "corpo", "musica", "immagine" e "vita" ai versi
del Poeta.
Con l'ausilio di una struggente ed inedita colonna sonora, 15
istallazioni d'arte contemporanea, un centinaio di immagini infernali
riproducenti Diavoli, Dannati, ed anime perse, ricostruzioni
multimediali dei gironi infernali, e con 30 tra attori, comparse e
ballerini, ma soprattutto con la "Poesia di Dante", lo spettacolo è un
vero e proprio evento. Unico. Emozionante. Suggestivo. Dante, accoglie
il pubblico proprio alla sommità dell'"erta" e dopo aver "recitato" per
intero il primo canto dell'Inferno introduce il proprio gruppo di
spettatori - visitatori, nell'antro delle grotte, dove in prossimità di
una istallazione artistica, alta 2 metri e larga 1.40, che riproduce
l'immagine di Beatrice, descrive l'incontro di Virgilio con Beatrice
appunto, usando a volte gli stessi versi del Sommo Poeta altre volte un
riassunto drammaturgico incisivo e descrittivo.
Attraverso poi la porta che reca la famosa dicitura "per me si va nella
città dolente" il pubblico, sempre in compagnia del suo Dante, si
accomoda su di un barcone, pilotato da Caronte, con il quale attraversa
il fiume sotterraneo, inoltrandosi nelle viscere della terra, fino ad
approdare sulla riva del 1° cerchio, qui Dante riassume la funzione del
cerchio ed indica Omero, Orazio, Ovidio e Luano. Superando la ritrosia
del "Diavolo Minosse" il Pubblico arriva nel secondo cerchio, dove
incontra Paolo e Francesca, qui il Dante, recita i versi poetici del
quinto canto. Si attraversano poi il terzo il quarto ed il quinto
cerchio, incontrando via via, i Diavoli: Cerbero, Pluto, e Flegias,
messi a guardia di ognuno dei cerchi, e le anime dei peccatori che in
essi scontano la loro pena. In prossimità del sesto cerchio, una
schiera di Diavolesse, con una "Pantomima Tarantolata", blocca il passo
al Dante ed al suo gruppo, impedendogli di proseguire, fino all'arrivo
del Nesso del Signore, che aprirà la Porta della "Citta di Dite" e
consentirà al gruppo di proseguire. Nel sesto cerchio, ambientato nella
cosiddetta "Grande Sala" il pubblico incontra Farinata degli Uberti e
Cavalcante Cavalcanti, che si intrattengono con il Dante, recitando i
versi della Commedia. A seguire poi, si incontrano Pier delle Vigne,
trasformato in albero di Pruno, Ulisse e Diomede, il Conte Ugolino ed
infine Lucifero.
E “quindi uscimmo a riveder le stelle!!!”
L’intero spettacolo, si snoda lungo un percorso di circa un chilometro,
caratterizzato dal succedersi di ampie cavità adorne di imponenti
gruppi stalatto-stalagmitici e da straordinarie morfologie di
concrezionamento che quasi completamente coprono il suolo.
Fonte http://www.tappetovolante.org |
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