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  • Festa del Maracuoccio di Lentiscosa 2026

    Festa del Maracuoccio di Lentiscosa 2026

    Il 20 e 21 giugno 2026 Lentiscosa ospita la Festa del Maracuoccio, un appuntamento dedicato a uno dei prodotti più antichi e identitari del Cilento.

    La manifestazione si svolgerà in Piazza S. Rosalia e porterà nel borgo due serate di gastronomia, musica e tradizione popolare. Protagonista sarà il maracuoccio, un piccolo legume coltivato storicamente a Lentiscosa, legato alla cucina contadina e alla memoria alimentare del territorio.

    Questo prodotto, oggi riconosciuto come Presidio Slow Food, è alla base della maracucciata, una preparazione tradizionale simile a una polenta rustica, ottenuta con farina di maracuoccio e grano, arricchita con olio extravergine, crostini, cipolla, aglio e peperoncino.

    Durante la festa saranno presenti stand gastronomici dedicati al maracuoccio e alle specialità cilentane, offrendo ai visitatori l’occasione di scoprire sapori autentici e ricette legate alla storia del borgo.

    Il programma prevede anche musica dal vivo e momenti di intrattenimento. Sabato 20 giugno, dalle ore 22.00, è in programma il concerto “80 & +”, con un viaggio musicale tra pop e revival. Domenica 21 giugno la serata si aprirà alle ore 20.30 con il live show di Lello Musella, direttamente da Made in Sud. Dalle ore 21.30 spazio ai Suoni Antichi – I Bottari di Macerata Campania con lo spettacolo “Abballe Ancora e Rire”, seguito da un DJ set finale.

    La Festa del Maracuoccio è un’occasione per vivere Lentiscosa in un’atmosfera conviviale, tra cucina locale, musica e valorizzazione delle tradizioni agricole del Cilento.

    Informazioni utili

    Evento: Festa del Maracuoccio di Lentiscosa 2026
    Dove: Piazza S. Rosalia, Lentiscosa
    Quando: 20 e 21 giugno 2026
    Ingresso: gratuito
    Organizzazione: Sementa – Tradizione e Futuro
    Email: sementaassociazione@gmail.com

  • Le Notti dei Mulini 2026 a San Pietro al Tanagro: due serate nel Parco dei Mulini

    Le Notti dei Mulini 2026 a San Pietro al Tanagro: due serate nel Parco dei Mulini

    Il 17 e 18 luglio 2026 torna a San Pietro al Tanagro Le Notti dei Mulini, il rural festival che anima il suggestivo Parco dei Mulini con due serate dedicate alla tradizione, alla convivialità e alla riscoperta del territorio.

    Giunta alla sua undicesima edizione, la manifestazione è ormai un appuntamento riconoscibile dell’estate nel Vallo di Diano. Il fascino del luogo, immerso nel verde e legato alla memoria rurale del paese, rende l’evento particolarmente adatto a chi cerca una serata estiva autentica, lontana dai circuiti più affollati e vicina allo spirito delle feste di comunità.

    Il Parco dei Mulini diventerà per due notti uno spazio di incontro all’aperto, con luci, tavolate, musica e un’atmosfera semplice e accogliente, capace di richiamare il clima delle feste popolari di una volta.

    Le Notti dei Mulini non è soltanto una manifestazione estiva, ma anche un’occasione per valorizzare San Pietro al Tanagro e il suo patrimonio rurale. Il nome stesso dell’evento richiama il legame con i mulini, con l’acqua, con il lavoro contadino e con quelle tradizioni che hanno segnato per secoli la vita dei piccoli centri dell’entroterra cilentano e valdianese.

    Il programma completo dell’edizione 2026 sarà comunicato prossimamente, ma le date sono già fissate: venerdì 17 e sabato 18 luglio.

    Informazioni utili

    Evento: Le Notti dei Mulini 2026
    Dove: Parco dei Mulini, San Pietro al Tanagro
    Quando: 17 e 18 luglio 2026
    Edizione: XI edizione
    Organizzazione: Le Notti dei Mulini

  • Areneide 2026: a Casal Velino Marina torna il Festival delle Sculture di Sabbia

    Areneide 2026: a Casal Velino Marina torna il Festival delle Sculture di Sabbia

    Dal 2 al 5 luglio 2026 Casal Velino Marina ospiterà la quarta edizione di Areneide, il Festival delle Sculture di Sabbia, un appuntamento ormai riconoscibile dell’estate cilentana.

    La manifestazione porterà sul lungomare arte, creatività e suggestione, trasformando la sabbia in materia viva da modellare davanti agli occhi del pubblico. Le sculture di sabbia, per loro natura effimere, diventano così un modo originale per raccontare il territorio e valorizzare il rapporto tra mare, turismo e cultura.

    Areneide non è soltanto un evento artistico, ma anche un’occasione per vivere Casal Velino Marina in uno dei momenti più belli dell’anno. Famiglie, turisti e visitatori potranno passeggiare sul lungomare, osservare le opere e scoprire un’iniziativa che unisce intrattenimento, promozione territoriale e partecipazione.

    Informazioni utili

    Evento: Areneide 2026 – Festival delle Sculture di Sabbia
    Dove: Casal Velino Marina
    Quando: dal 2 al 5 luglio 2026
    Organizzatore: Pro Loco Casal Velino

  • Forni in Festa 2026 a Prignano Cilento: sapori autentici e tradizione nel Rione San Giuseppe

    Forni in Festa 2026 a Prignano Cilento: sapori autentici e tradizione nel Rione San Giuseppe

    Il 3 e 4 luglio 2026 Prignano Cilento ospita la quarta edizione di Forni in Festa, l’evento dedicato ai piatti della tradizione cilentana e alla riscoperta dei forni tradizionali.

    La manifestazione si svolgerà nel suggestivo Rione San Giuseppe, che per due serate diventerà il cuore di una festa popolare dedicata alla cucina locale, alla convivialità e alla memoria gastronomica del territorio.

    Forni in Festa nasce per valorizzare uno degli elementi più antichi della vita comunitaria: il forno. In passato, il forno non era soltanto uno strumento per cuocere il pane e le pietanze, ma anche un luogo di incontro, scambio e relazione tra le famiglie del paese.

    Durante l’evento, i visitatori potranno vivere l’atmosfera autentica di una festa cilentana, tra sapori semplici, ricette tradizionali e il piacere di ritrovarsi nei vicoli del borgo.

    Protagonisti saranno i piatti della cucina locale, legati alla tradizione contadina e alla cultura gastronomica del Cilento. La manifestazione rappresenta anche un’occasione per scoprire Prignano Cilento e il suo centro storico, in un contesto accogliente e ricco di suggestione.

    Forni in Festa è organizzata dalla Pro Loco Prignano Cilento e dal Comune di Prignano Cilento, con l’obiettivo di promuovere il territorio attraverso il cibo, la memoria e le tradizioni popolari.

    Evento: Forni in Festa 2026
    Dove: Rione San Giuseppe, Prignano Cilento
    Quando: 3 e 4 luglio 2026
    Edizione: IV edizione
    Organizzazione: Pro Loco Prignano Cilento e Comune di Prignano Cilento
    Email: prolocoprignanocilento@gmail.com

  • Festival dell’Aspide 2026 a Roccadaspide: tre giorni di musica, spettacoli e sapori cilentani

    Festival dell’Aspide 2026 a Roccadaspide: tre giorni di musica, spettacoli e sapori cilentani

    Dal 7 al 9 agosto 2026 Roccadaspide ospita una nuova edizione del Festival dell’Aspide, uno degli appuntamenti più attesi dell’estate nel Cilento interno.

    Per tre giorni il centro cittadino si trasformerà in un grande spazio di festa, con concerti gratuiti, artisti di strada, scenografie, percorsi gastronomici e momenti culturali pensati per coinvolgere visitatori di tutte le età.

    Il Festival dell’Aspide è ormai un evento simbolo dell’estate rocchese. La manifestazione unisce musica, spettacolo, tradizione e partecipazione popolare, valorizzando il borgo e creando un percorso diffuso tra strade, piazze e luoghi del centro.

    L’edizione 2026 avrà come tema il Tempo, inteso come memoria, presente, attesa, trasformazione e occasione per riscoprire il valore delle esperienze vissute. Un filo conduttore che accompagnerà le scelte artistiche, culturali e scenografiche della manifestazione.

    I concerti del Festival dell’Aspide 2026

    Il programma musicale prevede tre serate a ingresso gratuito, con una line-up varia e pensata per pubblici diversi.

    Il 7 agosto saliranno sul palco Roberto Colella e Tommaso Primo, due artisti legati alla scena cantautorale campana e capaci di unire scrittura, ritmo e racconto.

    L’8 agosto sarà la volta di Anastasio, artista noto per l’intensità dei testi e per una presenza scenica energica e riconoscibile.

    Il 9 agosto il festival si chiuderà con una serata ricca di ospiti: Morfuco & Tonico 70, Vacca & Inoki, Ditonellapiaga e Ginevra. Una chiusura che porterà a Roccadaspide sonorità diverse, dal rap alla nuova canzone d’autore, fino alle contaminazioni più contemporanee.

    Non solo musica

    Il Festival dell’Aspide non è soltanto una rassegna di concerti. Durante le tre giornate, il pubblico potrà vivere anche un ampio percorso enogastronomico, con piatti e prodotti legati alla Dieta Mediterranea e alle tradizioni del territorio.

    Nel centro di Roccadaspide saranno presenti artisti di strada, installazioni, scenografie e attività pensate per trasformare il paese in un percorso culturale e festoso.

    L’atmosfera del festival è quella delle grandi feste popolari cilentane: musica dal vivo, sapori locali, strade animate e una forte partecipazione della comunità.

    Informazioni utili

    Evento: Festival dell’Aspide 2026
    Dove: Roccadaspide
    Quando: dal 7 al 9 agosto 2026
    Ingresso: gratuito
    Organizzazione: Festival dell’Aspide / Eventi dell’Aspide

  • Ballarija 2026 a Controne: cinque giorni di musica, danze e tradizioni mediterranee

    Ballarija 2026 a Controne: cinque giorni di musica, danze e tradizioni mediterranee

    Dall’8 al 12 agosto 2026 Controne ospita Ballarija, il festival dedicato alla danza e alla musica popolare mediterranea. Per cinque giorni il borgo cilentano si trasformerà in un luogo di incontro, festa e partecipazione, con concerti, laboratori, stage e momenti di ballo condiviso.

    Giunta alla quarta edizione, la manifestazione è curata dall’Associazione Echi del Mediterraneo, con la direzione artistica di Maria Grazia Altieri, e propone un viaggio tra i ritmi e le tradizioni del Sud Italia e del Mediterraneo.

    Ballarija non è solo uno spettacolo da guardare, ma un’esperienza da vivere: il pubblico potrà partecipare a laboratori di danza, seguire performance in piazza, ascoltare musica dal vivo e scoprire repertori popolari provenienti da diverse aree culturali.

    Il programma attraversa tradizioni diverse: dalla tarantella alla tammorra, dalla pizzica alle danze greche, dai suoni del Cilento e degli Alburni alle contaminazioni balfolk. Ogni giornata sarà dedicata a incontri, stage e concerti, con la partecipazione di artisti e gruppi legati alla musica popolare e alla danza tradizionale.

    Tra gli appuntamenti previsti ci saranno laboratori dedicati alla Tarantella di Carpino, al Sonu a ballu dell’Aspromonte meridionale, al ballo sul tamburo, alla pizzica pizzica della bassa Murgia, alla tarantella pastorale del Pollino e alle danze greche.

    Le serate saranno animate da concerti e balli in piazza, creando un’atmosfera conviviale e coinvolgente, pensata sia per chi conosce già il mondo delle danze popolari sia per chi vuole avvicinarsi per la prima volta a queste tradizioni.

    Durante il festival sono previsti anche momenti dedicati ai bambini, incontri in movimento e attività di ballo libero, per rendere Ballarija un evento aperto a tutti.

    Informazioni utili

    Evento: Ballarija 2026
    Dove: Controne
    Quando: dall’8 al 12 agosto 2026
    Programma della manifestazione
    Contatti: +39 338 831 9987
    Email: assechidelmediterraneo@gmail.com

    Ballarija 2026 è un appuntamento da segnare in calendario per chi vuole vivere il Cilento attraverso la musica, il ballo e la riscoperta delle tradizioni popolari mediterranee.

  • Mojoca Festival Artisti di Strada 2026: Moio della Civitella diventa un teatro a cielo aperto

    Mojoca Festival Artisti di Strada 2026: Moio della Civitella diventa un teatro a cielo aperto

    Dal 9 al 12 agosto 2026 torna a Moio della Civitella il Mojoca Festival Artisti di Strada, uno degli appuntamenti più originali e suggestivi dell’estate cilentana.

    Per quattro giorni il centro storico del borgo si trasformerà in un grande palcoscenico all’aperto, animato da artisti di strada, musicisti, acrobati, giocolieri, performer, spettacoli circensi, momenti di comicità e numeri pensati per coinvolgere grandi e piccoli.

    Il festival, giunto alla sua ventesima edizione, è ormai un evento riconoscibile nel panorama culturale del Cilento. La sua forza sta nella capacità di portare l’arte direttamente tra la gente, trasformando vie, vicoli e piazze in luoghi di incontro, meraviglia e partecipazione.

    Il nome “Mojoca” nasce dall’unione tra “Moio”, il paese che ospita la manifestazione, e “joca”, termine dialettale legato all’idea del gioco e del divertimento. Un nome che racconta bene lo spirito del festival: vivere il borgo in modo leggero, creativo e sorprendente.

    Durante le serate, il pubblico potrà passeggiare nel centro storico e incontrare spettacoli diversi lungo il percorso. Non c’è un solo palco, ma un intero paese che diventa scena: ogni angolo può trasformarsi in uno spazio per la musica, il teatro di strada, l’acrobatica o la comicità.

    Il Mojoca Festival conserva anche la tradizione del “cappello”, tipica degli artisti di strada: al termine delle esibizioni, il pubblico può sostenere liberamente gli artisti con un’offerta.

    Oltre agli spettacoli, l’evento contribuisce a valorizzare Moio della Civitella e il territorio circostante, offrendo ai visitatori l’occasione di scoprire un borgo cilentano autentico, immerso in un contesto paesaggistico di grande fascino.

    Informazioni utili

    Evento: Mojoca Festival Artisti di Strada 2026
    Dove: Moio della Civitella
    Quando: dal 9 al 12 agosto 2026
    Edizione: XX edizione
    Luogo: centro storico, vie, vicoli e piazze del borgo
    Organizzazione: Associazione Culturale Mojoca
    Contatti: info@mojoca.it – WhatsApp +39 351 151 2549

  • Pesce in Festa 2026 a Casal Velino Marina: sapori di mare e tradizione cilentana

    Pesce in Festa 2026 a Casal Velino Marina: sapori di mare e tradizione cilentana

    Dal 18 al 20 settembre 2026 Casal Velino Marina ospita Pesce in Festa, una delle manifestazioni più attese dedicate alla cucina marinara e alle tradizioni del Cilento costiero.

    L’evento si svolgerà nell’area del porto turistico, trasformando uno dei luoghi più suggestivi della località in uno spazio di incontro, gusto e convivialità. Per tre giorni il mare sarà il protagonista, con stand gastronomici, piatti tipici a base di pesce, musica dal vivo e momenti di intrattenimento.

    Pesce in Festa nasce per valorizzare il legame profondo tra Casal Velino Marina e la sua identità marinara. La pesca, la cucina semplice e i sapori del Mediterraneo diventano il filo conduttore di una manifestazione pensata per residenti, turisti e visitatori.

    Tra le proposte gastronomiche non mancheranno piatti della tradizione cilentana preparati con pesce fresco, dalle fritture alle zuppe di mare, fino alle ricette più semplici e genuine legate alla cucina locale.

    Durante le tre serate il porto si animerà con musica, spettacoli e momenti di festa, creando un’atmosfera accogliente e popolare. L’evento sarà anche un’occasione per vivere Casal Velino Marina fuori dal pieno dell’estate, in un periodo ideale per scoprire il Cilento con più calma.

    La manifestazione prevede ingresso gratuito ed è organizzata da Pesce in Festa – Casal Velino Marina, con il coinvolgimento delle realtà locali.

    Informazioni utili

    Evento: Pesce in Festa 2026
    Dove: Porto turistico di Casal Velino Marina
    Quando: dal 18 al 20 settembre 2026
    Ingresso: gratuito
    Organizzazione: Pesce in Festa – Casal Velino Marina
    Telefono: 334 712 5263

  • Festa della fragolina

    Festa della fragolina

    Torna uno degli appuntamenti più attesi dell’entroterra salernitano: la 54ª edizione della Festa della Fragolina a Petina, in programma il 6 e 7 giugno 2026.

    Questa storica manifestazione celebra uno dei prodotti più caratteristici del territorio: la fragolina di montagna, piccola, profumata e dal sapore intenso, simbolo della tradizione agricola locale. Nel corso degli anni, l’evento è diventato un punto di riferimento per residenti e visitatori, unendo enogastronomia, cultura e intrattenimento.

    Durante le due giornate, il centro storico di Petina si anima con stand gastronomici dove sarà possibile degustare dolci, liquori e specialità a base di fragoline, insieme ad altri prodotti tipici del territorio. Non mancheranno musica dal vivo, spettacoli e momenti di convivialità che rendono l’atmosfera ancora più coinvolgente.

    La Festa della Fragolina non è solo un evento culinario, ma anche un’occasione per riscoprire le tradizioni locali e vivere un’esperienza autentica nel cuore dei monti Alburni, tra natura, sapori e accoglienza.

    Un appuntamento imperdibile per chi vuole trascorrere un weekend diverso, all’insegna del gusto e della tradizione.

  • La Pasqua nel Cilento: fede, fuoco e sapori antichi

    La Pasqua nel Cilento: fede, fuoco e sapori antichi

    Chi sceglie di visitare il Cilento a Pasqua si trova immerso in un calendario di eventi che intreccia la devozione religiosa con le celebrazioni della natura che si ridesta. Non si tratta di folklore costruito per i visitatori, ma di pratiche tramandate di generazione in generazione, che appartengono davvero alle comunità che le custodiscono.
    I riti della Settimana Santa: tra pietra antica e preghiera

    VELIA
    Tra i riti più suggestivi dell’intera area, la Via Crucis che si snoda nell’area archeologica di Velia rappresenta un connubio raro e commovente tra spiritualità e memoria storica. Camminare tra i resti dell’antica Elea seguendo le stazioni della Passione, significa sovrapporre due tempi storici, lasciando che il silenzio dei ruderi amplifichi il significato di ogni meditazione.

    ROCCAGLORIOSA
    Il Sabato Santo si trasforma in una delle processioni più intense della zona. Il borgo, arroccato sulle sue alture, offre uno scenario naturale che sembra fatto apposta per accogliere la solennità di quel momento sospeso tra il lutto del Venerdì e la gioia della Resurrezione.

    A Camerota, la Via della Croce porta i fedeli attraverso i vicoli del paese in un percorso di contemplazione che ha il sapore delle processioni di un tempo, quando la partecipazione collettiva era parte integrante della vita comunitaria. Poco distante, Lentiscosa ospita tradizionalmente un concerto pasquale che unisce musica sacra e profana in un momento di condivisione aperto a tutti.
    La notte più attesa: la Luce di Cristo
    Tra tutti i momenti del calendario pasquale cilentano, la veglia notturna del Sabato Santo occupa un posto speciale. La celebrazione del fuoco nuovo, dal quale viene acceso il cero pasquale e poi, a cascata, le candele dei fedeli, è uno di quei riti capaci di toccare anche chi si avvicina senza una formazione religiosa profonda. La luce che si propaga nell’oscurità della chiesa, di candela in candela, è una delle immagini più potenti che il Cilento possa offrire a un visitatore attento.
    La Quaresima come paesaggio: la Pupattola di Montesano
    A Montesano sulla Marcellana, la Quaresima ha un volto preciso: quello della Pupattola Quarajésima, una bambola vestita di nero appesa alle finestre delle abitazioni per tutta la durata del periodo penitenziale. Ogni settimana, secondo la tradizione, le si toglie un elemento, spesso raffigurato su di lei come sette penne o sette piume, fino alla domenica di Pasqua, quando scompare dalle finestre insieme alla penitenza. È un orologio antropomorfo e poetico, uno dei modi più originali in cui una comunità ha scelto di dare forma visibile al passare del tempo sacro.
    I sapori della Pasqua cilentana
    Accanto ai riti religiosi, la cucina pasquale del Cilento racconta una storia altrettanto ricca. Sono preparazioni che si tramandano dentro le case, con gesti appresi guardando le mani di madri e nonne, e che nessuna ricetta scritta riesce del tutto a catturare.

    IL RUSTICO PER ECCELLENZA
    Pizza Chiena (Piena)
    Pronta per il Giovedì Santo e la domenica di Pasqua
    Definirla “pizza” è quasi riduttivo. La Pizza Chiena, dal dialetto pizza piena, è un impasto ripieno di uova, formaggi a pasta filata, salsiccia, soppressata e pancetta, chiuso tra due strati di pasta e cotto in forno fino a doratura. È un piatto che sazia e che celebra al tempo stesso: la ricchezza degli ingredienti parla della fine del digiuno quaresimale, della gioia del ritorno all’abbondanza. Ogni famiglia ha la sua variante, il suo equilibrio tra sapido e cremoso.

    PANE RITUALE
    Lu Vicci cu l’ova
    La treccia con l’uovo intero
    Pane lavorato a treccia o a ciambella, il tortano, con un uovo intero incastonato nell’impasto prima della cottura. L’uovo, simbolo universale di rinascita, rimane visibile sulla superficie del pane cotto, trasformando ogni forma in una piccola opera di artigianato domestico. Si porta in dono, si porta a tavola, si porta ai bambini. È un gesto di buon auspicio che non ha bisogno di molte spiegazioni.

    Perché visitare il Cilento a Pasqua
    Il turismo pasquale nel Cilento non si consuma in un singolo evento da spuntare su una lista. È un’esperienza diffusa, fatta di soste in borghi dove il tempo sembra scorrere in modo diverso, di profumi che escono dalle cucine nelle mattine di aprile, di conversazioni con chi quelle tradizioni le vive dall’interno e le racconta con la semplicità di chi non immagina che possano essere eccezionali.
    Per chi viene dal Nord Italia o dall’estero, questi luoghi offrono qualcosa che è sempre più raro trovare: un rapporto genuino tra una comunità e il proprio passato, tra la terra e chi la abita. Non una ricostruzione, non uno spettacolo, ma la Pasqua come la si è sempre fatta qui, con il fuoco, il pane, la processione e il profumo di pizza chiena nel forno.

    Come raggiungere le località
    Il punto di partenza naturale per esplorare il Cilento pasquale è Salerno, ben collegata con le principali città italiane in treno e in auto. Da lì, l’autostrada A3 Salerno–Reggio Calabria costituisce la spina dorsale viaria dell’intera area: ogni uscita apre su un tratto diverso di questo territorio.
    Chi preferisce muoversi liberamente consigliamo di utilizzare l’auto a noleggio: le strade interne del Cilento sono panoramiche, ma tortuose, e la possibilità di spostarsi in autonomia fa la differenza, specialmente per raggiungere i borghi dell’entroterra

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