Autore: admin

  • Festa della fragolina

    Festa della fragolina

    Torna uno degli appuntamenti più attesi dell’entroterra salernitano: la 54ª edizione della Festa della Fragolina a Petina, in programma il 6 e 7 giugno 2026.

    Questa storica manifestazione celebra uno dei prodotti più caratteristici del territorio: la fragolina di montagna, piccola, profumata e dal sapore intenso, simbolo della tradizione agricola locale. Nel corso degli anni, l’evento è diventato un punto di riferimento per residenti e visitatori, unendo enogastronomia, cultura e intrattenimento.

    Durante le due giornate, il centro storico di Petina si anima con stand gastronomici dove sarà possibile degustare dolci, liquori e specialità a base di fragoline, insieme ad altri prodotti tipici del territorio. Non mancheranno musica dal vivo, spettacoli e momenti di convivialità che rendono l’atmosfera ancora più coinvolgente.

    La Festa della Fragolina non è solo un evento culinario, ma anche un’occasione per riscoprire le tradizioni locali e vivere un’esperienza autentica nel cuore dei monti Alburni, tra natura, sapori e accoglienza.

    Un appuntamento imperdibile per chi vuole trascorrere un weekend diverso, all’insegna del gusto e della tradizione.

  • La Pasqua nel Cilento: fede, fuoco e sapori antichi

    La Pasqua nel Cilento: fede, fuoco e sapori antichi

    Chi sceglie di visitare il Cilento a Pasqua si trova immerso in un calendario di eventi che intreccia la devozione religiosa con le celebrazioni della natura che si ridesta. Non si tratta di folklore costruito per i visitatori, ma di pratiche tramandate di generazione in generazione, che appartengono davvero alle comunità che le custodiscono.
    I riti della Settimana Santa: tra pietra antica e preghiera

    VELIA
    Tra i riti più suggestivi dell’intera area, la Via Crucis che si snoda nell’area archeologica di Velia rappresenta un connubio raro e commovente tra spiritualità e memoria storica. Camminare tra i resti dell’antica Elea seguendo le stazioni della Passione, significa sovrapporre due tempi storici, lasciando che il silenzio dei ruderi amplifichi il significato di ogni meditazione.

    ROCCAGLORIOSA
    Il Sabato Santo si trasforma in una delle processioni più intense della zona. Il borgo, arroccato sulle sue alture, offre uno scenario naturale che sembra fatto apposta per accogliere la solennità di quel momento sospeso tra il lutto del Venerdì e la gioia della Resurrezione.

    A Camerota, la Via della Croce porta i fedeli attraverso i vicoli del paese in un percorso di contemplazione che ha il sapore delle processioni di un tempo, quando la partecipazione collettiva era parte integrante della vita comunitaria. Poco distante, Lentiscosa ospita tradizionalmente un concerto pasquale che unisce musica sacra e profana in un momento di condivisione aperto a tutti.
    La notte più attesa: la Luce di Cristo
    Tra tutti i momenti del calendario pasquale cilentano, la veglia notturna del Sabato Santo occupa un posto speciale. La celebrazione del fuoco nuovo, dal quale viene acceso il cero pasquale e poi, a cascata, le candele dei fedeli, è uno di quei riti capaci di toccare anche chi si avvicina senza una formazione religiosa profonda. La luce che si propaga nell’oscurità della chiesa, di candela in candela, è una delle immagini più potenti che il Cilento possa offrire a un visitatore attento.
    La Quaresima come paesaggio: la Pupattola di Montesano
    A Montesano sulla Marcellana, la Quaresima ha un volto preciso: quello della Pupattola Quarajésima, una bambola vestita di nero appesa alle finestre delle abitazioni per tutta la durata del periodo penitenziale. Ogni settimana, secondo la tradizione, le si toglie un elemento, spesso raffigurato su di lei come sette penne o sette piume, fino alla domenica di Pasqua, quando scompare dalle finestre insieme alla penitenza. È un orologio antropomorfo e poetico, uno dei modi più originali in cui una comunità ha scelto di dare forma visibile al passare del tempo sacro.
    I sapori della Pasqua cilentana
    Accanto ai riti religiosi, la cucina pasquale del Cilento racconta una storia altrettanto ricca. Sono preparazioni che si tramandano dentro le case, con gesti appresi guardando le mani di madri e nonne, e che nessuna ricetta scritta riesce del tutto a catturare.

    IL RUSTICO PER ECCELLENZA
    Pizza Chiena (Piena)
    Pronta per il Giovedì Santo e la domenica di Pasqua
    Definirla “pizza” è quasi riduttivo. La Pizza Chiena, dal dialetto pizza piena, è un impasto ripieno di uova, formaggi a pasta filata, salsiccia, soppressata e pancetta, chiuso tra due strati di pasta e cotto in forno fino a doratura. È un piatto che sazia e che celebra al tempo stesso: la ricchezza degli ingredienti parla della fine del digiuno quaresimale, della gioia del ritorno all’abbondanza. Ogni famiglia ha la sua variante, il suo equilibrio tra sapido e cremoso.

    PANE RITUALE
    Lu Vicci cu l’ova
    La treccia con l’uovo intero
    Pane lavorato a treccia o a ciambella, il tortano, con un uovo intero incastonato nell’impasto prima della cottura. L’uovo, simbolo universale di rinascita, rimane visibile sulla superficie del pane cotto, trasformando ogni forma in una piccola opera di artigianato domestico. Si porta in dono, si porta a tavola, si porta ai bambini. È un gesto di buon auspicio che non ha bisogno di molte spiegazioni.

    Perché visitare il Cilento a Pasqua
    Il turismo pasquale nel Cilento non si consuma in un singolo evento da spuntare su una lista. È un’esperienza diffusa, fatta di soste in borghi dove il tempo sembra scorrere in modo diverso, di profumi che escono dalle cucine nelle mattine di aprile, di conversazioni con chi quelle tradizioni le vive dall’interno e le racconta con la semplicità di chi non immagina che possano essere eccezionali.
    Per chi viene dal Nord Italia o dall’estero, questi luoghi offrono qualcosa che è sempre più raro trovare: un rapporto genuino tra una comunità e il proprio passato, tra la terra e chi la abita. Non una ricostruzione, non uno spettacolo, ma la Pasqua come la si è sempre fatta qui, con il fuoco, il pane, la processione e il profumo di pizza chiena nel forno.

    Come raggiungere le località
    Il punto di partenza naturale per esplorare il Cilento pasquale è Salerno, ben collegata con le principali città italiane in treno e in auto. Da lì, l’autostrada A3 Salerno–Reggio Calabria costituisce la spina dorsale viaria dell’intera area: ogni uscita apre su un tratto diverso di questo territorio.
    Chi preferisce muoversi liberamente consigliamo di utilizzare l’auto a noleggio: le strade interne del Cilento sono panoramiche, ma tortuose, e la possibilità di spostarsi in autonomia fa la differenza, specialmente per raggiungere i borghi dell’entroterra

  • Bianco Tanagro 2026: il Festival del Carciofo Bianco ad Auletta

    Bianco Tanagro 2026: il Festival del Carciofo Bianco ad Auletta

    Dal 24 aprile al 3 maggio 2026, il borgo di Auletta, nel cuore della Valle del Tanagro, ospita Bianco Tanagro, il Festival del Carciofo Bianco: uno degli eventi enogastronomici più attesi del Cilento, dedicato a un prodotto simbolo del territorio.

    Il carciofo bianco di Auletta è apprezzato per il suo sapore delicato, la consistenza tenera e l’assenza di spine. Durante la manifestazione, il centro storico si trasforma in un grande percorso del gusto con degustazioni, stand gastronomici, showcooking e laboratori dedicati alla tradizione agricola locale.

    Non solo cucina: il festival propone anche incontri con produttori, esposizioni di eccellenze del territorio, musica dal vivo e momenti di intrattenimento culturale che animano vicoli e piazze del borgo. Un’occasione per scoprire le radici rurali della Valle del Tanagro, vivere l’atmosfera autentica di Auletta e valorizzare una delle produzioni più caratteristiche del Cilento.

    Bianco Tanagro è un appuntamento che unisce sapori, tradizioni e comunità, trasformando il carciofo bianco in protagonista assoluto di una festa che celebra l’identità e l’ospitalità del territorio.

  • Carnevale nel Cilento 2026

    Il Carnevale nel Cilento è un mosaico di tradizioni locali, creatività artigianale e voglia di stare insieme. Ogni paese interpreta questa festa a modo suo, trasformando piazze, lungomari e centri storici in spazi di spettacolo, musica e colore. Anche nel 2026 il territorio cilentano propone un calendario ricco di appuntamenti, adatti a famiglie, bambini e visitatori che vogliono scoprire il Cilento in una veste diversa, più vivace e popolare.

    Di seguito una panoramica dei principali carnevali del Cilento.

    Agropoli – Carnevale di Agropoli

    Il Carnevale di Agropoli è uno degli eventi più storici e partecipati del territorio, arrivato alla 53ª edizione. La città si conferma un punto di riferimento per la qualità dei carri allegorici e per il coinvolgimento dell’intera comunità.

    Le sfilate principali si svolgono domenica 15 febbraio e martedì grasso 17 febbraio 2026, con percorsi che attraversano le principali vie cittadine e il lungomare, fino a raggiungere il centro. Accanto ai carri, il programma prevede animazione, musica, spettacoli e momenti dedicati ai più piccoli, rendendo Agropoli una delle mete carnevalesche più amate del Cilento.

    Ascea – MascherAscea The Carnival 2026

    Ad Ascea il Carnevale prende forma con MascherAscea, una manifestazione giovane e dinamica che anima il paese nei giorni 15, 16 e 17 febbraio 2026.

    Carri allegorici, gruppi mascherati e iniziative per bambini e adulti trasformano le strade in un grande spazio di festa. Il Carnevale di Ascea è particolarmente apprezzato per l’atmosfera informale e partecipativa, capace di coinvolgere residenti e visitatori in un clima di allegria diffusa.

    Buonabitacolo – Carnevale Buonabitacolese

    Nel cuore dell’entroterra cilentano, il Carnevale di Buonabitacolo rappresenta un appuntamento molto sentito dalla comunità locale. L’edizione 2026 si sviluppa su più date: 8, 15, 17 e 22 febbraio.

    La manifestazione è caratterizzata da sfilate in maschera, momenti di animazione e un forte spirito associativo. Il tema scelto per il 2026, ispirato alla fiaba La Bella e la Bestia, guida costumi e allestimenti, rendendo il carnevale particolarmente adatto alle famiglie e ai bambini.

    Castellabate – Carnevale nei borghi del Comune

    Il Carnevale di Castellabate si distingue per la sua struttura diffusa, coinvolgendo più frazioni del Comune. I festeggiamenti del 2026 si articolano in tre giornate:

    Sabato 14 febbraio a Lago

    Domenica 15 febbraio a San Marco

    Lunedì 16 febbraio a Santa Maria

    Carri allegorici, musica e intrattenimento animano le diverse località, valorizzando il legame tra festa popolare e territorio. Il martedì grasso non sono previste iniziative ufficiali, in concomitanza con le celebrazioni religiose dedicate a San Costabile.

    Sapri e Policastro – Carnevale del Golfo

    Il Carnevale del Golfo unisce due realtà del basso Cilento in un unico evento condiviso: Policastro Bussentino, frazione di Santa Marina, e Sapri.

    Domenica 8 febbraio 2026 il Carnevale si svolge a Policastro, con spettacoli per bambini, raduno dei carri e sfilata lungo le strade del paese.

    Domenica 15 febbraio 2026 la festa si sposta a Sapri, con partenza della sfilata dal centro cittadino e un pomeriggio interamente dedicato a musica e maschere.

    Il contesto del Golfo rende questo Carnevale particolarmente suggestivo, unendo la tradizione della cartapesta al paesaggio marino.

    Un Carnevale, tante identità

    Il Carnevale nel Cilento non è un singolo evento, ma una costellazione di feste locali che raccontano l’anima del territorio: dalla costa all’entroterra, ogni paese propone il proprio modo di vivere il Carnevale, tra artigianato, musica e partecipazione collettiva.

    Visitare il Cilento in questo periodo significa scoprire borghi e città in una veste autentica, lontana dai grandi flussi turistici, ma ricca di energia, sorrisi e tradizioni ancora vive.

  • Natale in Via Bacco 2025 a San Gregorio Magno: date, magia e tradizione

    Natale in Via Bacco 2025 a San Gregorio Magno: date, magia e tradizione

    Dal 7 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026 il borgo di San Gregorio Magno allieterà le sue vie con lo spirito natalizio grazie all’evento Natale in Via Bacco, un appuntamento imperdibile per chi cerca un’atmosfera autentica nel cuore della Campania. L’evento si svolgerà lungo la suggestiva Via Bacco e nel centro storico, che per l’occasione si trasformeranno in un villaggio festivo ricco di luci, colori, tradizioni e sapori.

    Cosa aspettarsi:

    Luci e decorazioni natalizie che trasformeranno le strade in un percorso suggestivo e accogliente. ✨

    Mercatini di Natale con prodotti artigianali e tipicità locali, perfetti per trovare regali originali o souvenir fatti a mano.

    Un affascinante presepe vivente e animazioni a tema, per rivivere la tradizione con figuranti, musica e momenti di convivialità.

    Gastronomia locale: profumi e sapori tipici accompagneranno l’evento con prodotti e piatti tradizionali per vivere il Natale con gusto.

    “Natale in Via Bacco” è l’occasione ideale per famiglie, coppie, gruppi di amici e turisti in cerca di un Natale diverso: lontano dall’affollamento delle città, ma immerso nella tradizione, nella comunità e nel calore di un borgo storico.

  • Mercatini di Natale a Castellabate 2025 – Un borgo che si veste di festa

    Mercatini di Natale a Castellabate 2025 – Un borgo che si veste di festa

    Dal 6 al 8 dicembre, dal 12 al 14 dicembre e dal 19 al 21 dicembre 2025, Castellabate si trasforma in un villaggio natalizio tra mercatini, luci e sapori autentici del Cilento.

    Quando arriva dicembre, il borgo di Castellabate ti accoglie con un’atmosfera veramente speciale. Le antiche vie del centro storico si animano per i Mercatini di Natale 2025: tre weekend in cui casette in legno, luminarie, profumi di dolci tradizionali e artigianato locale trasformano il borgo in un vero e proprio villaggio di festa.

    Dal 6 al 8 dicembre, poi dal 12 al 14 e ancora dal 19 al 21 dicembre 2025, ogni sera il centro si illumina di colori caldi e luci natalizie, mentre le famiglie, coppie e visitatori si lasciano trasportare da un percorso che unisce shopping, gusto e magia. Le vie adiacenti alla Piazza diventano il cuore pulsante dell’evento, con stand che offrono decorazioni natalizie, prodotti tipici cilentani, dolci, liquori artigianali e oggetti unici fatti a mano.

    Camminando tra le bancarelle si respira la genuinità di un territorio che ama raccontarsi: il Cilento fatto di semplicità, bellezza e tradizione. Il borgo medievale, che ha fatto da set anche al celebre film “Benvenuti al Sud”, si trasforma in scenografia perfetta per chi vuole vivere il Natale lontano dalla frenesia delle città.

    Non è soltanto una festa per gli occhi: è un’esperienza che coinvolge tutti i sensi. I profumi di struffoli, castagne, miele, liquori artigianali si mescolano all’odore del legno e all’eco della musica natalizia. Il sottofondo degli stand che vibrano nei vicoli del borgo rende ogni momento accogliente e vero.

    L’ingresso ai mercatini è gratuito e l’evento è pensato per essere accessibile: parcheggi e, in alcuni casi, navette sono predisposti per agevolare l’afflusso dei visitatori nel borgo storico. È l’occasione perfetta per una gita nel weekend, per scoprire Castellabate e il suo Natale, magari abbinando una passeggiata sul lungomare o una visita ai panorami del Cilento.

    Se cerchi un Natale fatto di luci soffuse, profumi antichi e la calda accoglienza di un borgo, i Mercatini di Natale 2025 a Castellabate sono un appuntamento da non perdere.

  • Presepe Vivente di Montecorice 2025 – Il borgo diventa Betlemme

    Presepe Vivente di Montecorice 2025 – Il borgo diventa Betlemme

    Il 13 e 14 dicembre 2025 Montecorice si trasforma in una piccola Betlemme con il suo Presepe Vivente: figuranti, scene storiche, luci soffuse e tradizioni cilentane per vivere il Natale in modo autentico.

    Nel cuore del Cilento, Montecorice è pronto a regalare anche nel 2025 uno degli eventi natalizi più suggestivi della zona: il suo Presepe Vivente. Per due sere, il 13 e 14 dicembre, il borgo antico cambia volto e diventa un luogo sospeso nel tempo, dove le stradine in pietra e le vecchie case si trasformano nello scenario della Betlemme di duemila anni fa.

    Il percorso si snoda tra vicoli, archi e piazzette, tutti animati da figuranti in costume che interpretano pastori, artigiani, mercanti e personaggi della tradizione evangelica. Ogni angolo racconta una scena diversa: dal lavoro dei falegnami ai cesti degli antichi mercati, fino all’arrivo alla grotta della Natività. Il tutto accompagnato da musiche delicate, voci corali e la luce calda delle torce che amplifica l’atmosfera raccolta e spirituale dell’evento.

    Il Presepe Vivente non è solo una rievocazione, ma un momento di comunità. Gli abitanti partecipano con entusiasmo alla preparazione delle scenografie e delle ambientazioni, creando un percorso coinvolgente e curato in ogni dettaglio. Passeggiando tra le rappresentazioni, i visitatori possono anche incontrare piccoli mercatini natalizi e assaporare prodotti tipici del Cilento, che arricchiscono l’esperienza con profumi e sapori della tradizione.

    Montecorice, con la sua bellezza semplice e il suo centro storico ben conservato, è il luogo ideale per un evento di questo tipo. Il presepe sembra fondersi perfettamente con il paesaggio urbano, rendendo ancora più autentica l’immersione nel racconto della Natività. Per chi ama il Natale vissuto con calma, spiritualità e tradizione, questa manifestazione rappresenta un appuntamento da segnare in agenda.

    Il Presepe Vivente 2025 sarà a ingresso gratuito e organizzato con orari d’accesso scaglionati, così da garantire una visita piacevole e ordinata. Una bella occasione per vivere il Natale nel Cilento, tra storia, atmosfere magiche e il calore di un piccolo borgo che ogni anno riesce a stupire.

  • Sagra del Fagiolo di Controne 2025

    Sagra del Fagiolo di Controne 2025

    Dal 29 al 30 novembre e dal 27 al 28 dicembre 2025 Controne celebra il suo famoso fagiolo con degustazioni e musica. Una doppia edizione per raddoppiare la festa.

    Controne si prepara ad accendere i riflettori sulla sua festa più attesa: la Sagra del Fagiolo, che nel 2025 raggiunge la 41ª edizione. L’evento, diventato un appuntamento imperdibile per chi ama le tradizioni e i sapori genuini, quest’anno raddoppia e si svolgerà in due fine settimane distinti: il 29 e 30 novembre e poi il 27 e 28 dicembre. Una scelta che permetterà ai visitatori di vivere la manifestazione sia nella sua veste autunnale tradizionale, sia immersi nella suggestiva atmosfera natalizia del borgo.

    Il protagonista assoluto, naturalmente, è il celebre Fagiolo di Controne, un prodotto unico nel suo genere, apprezzato per la buccia sottilissima, la consistenza cremosa e la capacità di cuocere rapidamente. Coltivato da generazioni nelle terre calcaree ai piedi degli Alburni, rappresenta uno dei simboli gastronomici del Cilento e un esempio virtuoso di agricoltura sostenibile e legata al territorio.

    Durante la sagra, le vie e le piazze di Controne si trasformano in un percorso del gusto: cortili, cantine e antichi portoni si aprono per accogliere visitatori e buongustai. Qui si possono assaporare ricette che esaltano il fagiolo in tutte le sue varianti, dalla zuppa tradizionale alla pasta e fagioli cilentana, fino alle preparazioni più rustiche come i fagioli con le cotiche o le frittelle dolci. Il tutto accompagnato da musica popolare, profumi invitanti, vino locale e l’ospitalità tipica dei piccoli borghi cilentani.

    Vivere la sagra significa anche conoscere Controne da vicino: un paese raccolto, autentico, circondato dal verde degli Alburni e ricco di tradizioni che ancora oggi scandiscono la vita quotidiana. È una festa che parla di identità, memoria e comunità, e che ogni anno attira curiosi, turisti e amanti della buona cucina.

    Che si scelga il weekend di novembre, con il fascino dell’autunno, o quello di dicembre, immerso nel clima natalizio, la Sagra del Fagiolo di Controne resta un’occasione speciale per scoprire uno dei tesori gastronomici più preziosi del Cilento e vivere un’esperienza fatta di sapori, accoglienza e autenticità.

  • XXVII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico: Paestum capitale della storia

    XXVII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico: Paestum capitale della storia

    Dal 30 ottobre al 2 novembre 2025, Paestum torna al centro del mondo con la XXVII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, un evento unico che unisce la passione per la storia con la scoperta dei luoghi più affascinanti del Mediterraneo.

    Per quattro giorni, l’ex Tabacchificio Cafasso ospiterà espositori, conferenze e incontri dedicati all’archeologia, alla cultura e ai viaggi. Un’occasione perfetta non solo per gli addetti ai lavori, ma anche per tutti coloro che amano il passato e vogliono vivere da vicino la magia dei siti antichi.

    I visitatori potranno partecipare a incontri con archeologi, visite guidate gratuite ai templi di Paestum e al Parco di Velia, scoprendo come la tecnologia e il turismo sostenibile stiano ridando vita ai tesori del nostro territorio.

    Per chi vive nel Cilento, è un appuntamento da non perdere: un invito a riscoprire le radici della propria terra e a condividere con i visitatori di tutto il mondo la bellezza di un patrimonio che continua a raccontare la nostra storia.

  • Sicignano degli Alburni – Sagra della Castagna 2025

    Sicignano degli Alburni – Sagra della Castagna 2025

    Perfetto! Ora riscrivo l’articolo con il programma completo:


    TITLE: Sicignano degli Alburni – Sagra della Castagna 2025

    DESCRIPTION: Il 18-19 e 25-26 ottobre 2025 torna la 53ª Sagra della Castagna di Sicignano degli Alburni. Quattro giorni di tradizione, spettacoli, enogastronomia e cultura alle pendici dei Monti Alburni.


    ARTICOLO:

    Sicignano degli Alburni – Sagra della Castagna 2025

    Tradizione, arte, spettacoli, cultura, divertimento e tanto buon cibo caratterizzano la 53ª Sagra della Castagna di Sicignano degli Alburni, in programma il 18-19 e 25-26 ottobre 2025 in uno scenario meraviglioso alle pendici dei Monti Alburni.

    Programma

    SABATO 18 OTTOBRE

    • Ore 16:00 – Apertura mercatini artigianali
    • Ore 16:30 – Pole position corsa delle carrette
    • Ore 18:00 – Carovana de Murge Andante (Murga Dirindindin, gruppo folk)
    • Ore 20:00 – Gianni Pelella, concerto live (Piazza Plebiscito)
    • Ore 21:00 – Settebocche, concerto live (Piazza Biagio Germano)

    DOMENICA 19 OTTOBRE

    • Ore 09:00 – Santa Messa
    • Ore 10:00 – Pistonieri e Archibuigieri Santa Maria del Rovo e Sbandieratori Città Regia di Cava dei Tirreni, corteo storico
    • Ore 10:30 – Corsa delle carrette
    • Ore 11:00 – Saluti istituzionali e premiazione corsa delle carrette (Piazza Biagio Germano)
    • Ore 11:30 – I giganti di Taurianova (artisti di strada itineranti) e I Falconieri dell’Irno (spettacolo di falconeria) in Piazza Biagio Germano
    • Ore 12:15 – Pistonieri e Archibuigieri Santa Maria del Rovo e Sbandieratori Città Regia di Cava dei Tirreni, esibizione (Piazza Biagio Germano)
    • Ore 12:30 – Apertura stand gastronomici
    • Ore 13:00 – Artisti di strada itineranti
    • Ore 16:00 – Orchestra Mancina, concerto live (Piazza Biagio Germano)
    • Ore 16:30 – Fire Show, spettacolo artisti di strada (Piazza Plebiscito)
    • Ore 17:30 – Spettacolo equestre con Domenico Rosolia (Piazza Biagio Germano)
    • Ore 18:30 – Pistonieri e Archibuigieri Santa Maria del Rovo e Sbandieratori Città Regia di Cava dei Tirreni, esibizione (Piazza Biagio Germano)
    • Ore 19:30 – Spettacolo pirotecnico
    • Ore 20:00 – Fire Show, spettacolo artisti di strada (Piazza Biagio Germano)
    • Ore 20:00 – Lanternina Folk, concerto live (Piazza Plebiscito)
    • Ore 21:00 – Kalimba, concerto live (Piazza Biagio Germano)

    SABATO 25 OTTOBRE

    • Ore 16:00 – Apertura mercatini artigianali
    • Ore 16:30 – Pole position carretta delle carrette
    • Ore 18:00 – Zompa Cardillo (gruppo folk Bandaragià, street band)
    • Ore 19:00 – Circo Crusco, spettacolo artisti di strada (Piazza Plebiscito e Piazza Biagio Germano)
    • Ore 19:00 – Pungolo, spettacolo artisti di strada (Piazza Biagio Germano e Piazza Plebiscito)
    • Ore 20:00 – I Valcalore, concerto live (Piazza Plebiscito)
    • Ore 21:30 – I Cognati Disco Folk, concerto live (Piazza Biagio Germano)

    DOMENICA 26 OTTOBRE

    • Ore 09:00 – Santa Messa
    • Ore 10:00 – Pistonieri e Archibuigieri Santa Maria del Rovo e Sbandieratori Città Regia di Cava dei Tirreni, corteo storico
    • Ore 10:30 – Carretta delle carrette
    • Ore 11:00 – Saluti istituzionali e premiazione corsa delle carrette (Piazza Biagio Germano)
    • Ore 11:30 – I giganti di Taurianova (artisti di strada itineranti) e I Falconieri dell’Irno (spettacolo di falconeria) in Piazza Biagio Germano
    • Ore 12:15 – Pistonieri e Archibuigieri Santa Maria del Rovo e Sbandieratori Città Regia di Cava dei Tirreni, esibizione (Piazza Biagio Germano)
    • Ore 12:30 – Apertura stand gastronomici
    • Ore 13:00 – Artisti di strada itineranti
    • Ore 16:00 – Marianna Ricciardi e Biagio De Prisco “La voce della tradizione” – Giancarlo Paglialunga, Massimiliano De Marco, Luca Buccarella “Omaggio al Salento in musica”, concerto live (Piazza Biagio Germano)
    • Ore 16:30 – Circo Crusco, spettacolo artisti di strada (Piazza Plebiscito)
    • Ore 17:30 – Spettacolo equestre con Domenico Rosolia (Piazza Biagio Germano)
    • Ore 18:30 – Pistonieri e Archibuigieri Santa Maria del Rovo e Sbandieratori Città Regia di Cava dei Tirreni, esibizione (Piazza Biagio Germano)
    • Ore 19:30 – Spettacolo pirotecnico
    • Ore 20:00 – Circo Crusco, spettacolo artisti di strada (Piazza Plebiscito) e I Valcalore, concerto live (Piazza Plebiscito)
    • Ore 21:00 – Tonuccio Corona, concerto live (Piazza Biagio Germano)

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