Cosa Vedere...

  • Palazzo Ducale, che risale al XVII sec.  Nel Palazzo venivano prese le decisioni sulla sorte del territorio e dei suoi abitanti costituendo una sorta di centro nevralgico
    Palazzo Picilli, costruito nel XVIII sec., particolarmente suggestivi sono i suoi portali in pietra
    Palazzo Stromilli
    Palazzo Aulisio. E’ ancora intatto il grande frantoio in pietra nel locale lasciato così senza restauro nel quale c’è una vecchia cisterna, la vasca di raccolta delle olive ed un lavabo. Nell’abitazione vera e propria la destinazione degli ambienti è rimasta la stessa. La raccolta di fucili segno della passione per la caccia di tutti i proprietari e la collezione di tutti gli accessori per la preparazione delle cartucce, e poi cartucciere, carniere ed altro. Accanto la biblioteca. Una vera raccolta storica di testi principalmente del ‘700. L’archivio di famiglia con le lauree e le varie concessioni e permessi dei Viceré e sovrani succedutisi. Segni dei ruoli occupati dai membri della famiglia che ha sempre rappresentato l’intellighentia del luogo e che aveva il diritto di cappellania
    Chiesa della Santa Patrona Maria Assunta, dalla cupola a bulbo, costruita intorno al 1400, in cui si venera un antico simulacro della vergine Pestana. All’interno si conserva un’interessante statua lignea della Santa
    Chiesa di Sant’Andrea, costruita nel 1300
    Cappelle della Nunziatella e del Carmine

Storia...

Giungano deriva il suo nome, secondo la tradizione, da iuncus, giunco, giuncaia. Iuncana era l’antico nome che troviamo nei testi di autori del tardo Medio Evo. Il nome è tuttavia di origine incerta e pare assai improbabile che possa derivare da iuncus in quanto il territorio poco si presta alle giuncaie, data la sua scarsità d’acqua. Appare più probabile che il nome possa trarre origine dalla sua posizione geografica e cioè possa derivare da iugum, gioco, e anus, ano, cioè la parte posteriore del passo o valico che, dalla Piana di Paestum, attraverso la località Madonna di Loreto, in Comune di Trentinara, consentiva l’accesso all’Alto Cilento attraverso la via che si dipartiva dalla porta orientale dell’antica Poseidonia.

La tradizione vuole che la prima casa sia stata fondata da un tale Zappulli nell’anno 1003 d.C., ma nel territorio di Giungano sono stati ritrovati vari reperti risalenti all’epoca del Paleolitico. Durante alcuni scavi sono stati raccolti numerosi frammenti di impasto di ceramica a vernice nera databili nel corso della seconda metà del IV secolo a.C. Sono state, inoltre, rilevate tracce di mattoni con malta e frammenti di cocciopesto che fanno pensare ad un’occupazione del sito anche in età romana. Un’altra tradizione vuole che Giungano sia stata fondata dai Pestani a seguito dell’invasione saracena.

Dopo la caduta dell’impero romano, vi è stato un decadimento dell’antica Poseidonia ed una conseguente diffusione della malaria, per cui i suoi abitanti si sono rifugiati nelle località collinari circostanti, fra cui Iuncana.


 

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