Cosa Vedere...

  • Parco Palustro
    Coste dei Santi
    Chiesa di San Michele Arcangelo a tre navate del ‘400
    Cappelletta di Sarta Maria dell’Arco
    Palazzo Lombardi
    Cappelletta di San Giuseppe del 1731 con tronetto barocco
    La Colombaia, in stile liberty appartenente alla famiglia Cuoco

Storia...

Rutino faceva parte del gastaldato di Lucania e quando, nel 1034, fu diviso, rientrò nel distretto di Lucania con centro Capaccio. Sul finire dell’XI secolo queste terre passarono in gran parte ai Sanseverino; il dominio di questa famiglia durò sino al 1246, quando in seguito alla congiura di Capaccio, essi perdettero tutti i loro feudi.

Il villaggio seguì allora le sorti della Baronia del Cilento; in particolare, dopo la congiura dei Baroni (1485), fu concesso dal re Federico d’Aragona a Sigismondo di Sangro, feudatario di Acquavella. Rutino seguì poi le vicende di Rocca, fino a quando i due centri, nel 1661, pervennero ai Garofalo. Costoro ottennero nel 1684 il titolo di Marchesi su Rocca e, successivamente, quello di duchi di Rutino; nel 1738 Rocca fu venduta ai Granito, mentre Rutino rimase in mano ai Garofalo sino alla fine della feudalità.


 

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