Montecorice si distingue per un paesaggio unico, dove recinti, terrazzamenti, cortili ed androni raccontano la storia di un territorio ricco di cultura e tradizioni.
Situato nel cuore del Parco del Cilento e del Vallo di Diano, questo borgo conserva un fascino autentico, intrecciando la bellezza della costa con le atmosfere senza tempo dell’entroterra.
Il paesaggio è modellato da dolci vallate percorse da tre corsi d’acqua principali: il Rivo Arena, il Rivo Roviscelli e il Rivo Lapis, che scendendo verso il mare raggiungono la splendida località di Agnone Cilento. Qui, la costa alterna tratti rocciosi a piccoli arenili, creando un connubio perfetto tra natura e tradizione marinaresca. L’elemento distintivo di questo litorale è il pino d’Aleppo, che con il suo verde intenso impreziosisce la brulla collina e accompagna il visitatore fino alla riva.
Il lungomare di Montecorice è il cuore pulsante del borgo, soprattutto durante la stagione estiva. Le dimore storiche con i loro caratteristici torrini dominano il paesaggio, mentre la costruzione del porto turistico e peschereccio di San Nicola a Mare ha trasformato questa località in un punto di riferimento per gli amanti del mare. Il porto ha arricchito il piccolo borgo, integrandosi armoniosamente con la foce del torrente Roviscelli e offrendo spazi accoglienti per visitatori e pescatori.
Cosa Vedere a Montecorice
Montecorice custodisce un ricco patrimonio storico e architettonico. Tra i luoghi di maggiore interesse spiccano i suoi edifici religiosi, le torri costiere e le antiche residenze nobiliari.
Tra le principali attrazioni vi è la Chiesa di San Biagio, edificata nel XVI secolo. Presenta una sola navata con volta a botte, una facciata scandita da quattro lesene e timpano, torre campanaria e cupola. All’interno si possono ammirare un dipinto raffigurante San Martino e una tela della Vergine con le Anime Purganti. La chiesa conserva inoltre alcune tele di Matteo Cilento (1829-1916), artista originario di San Mauro Cilento., edificata nel XVI secolo. Caratterizzata da una sola navata con volta a botte, custodisce al suo interno elementi artistici di notevole valore, testimoniando la storia religiosa del borgo.
La Chiesa di Santa Maria dell’Olmo, la più antica del comune, e la Chiesa di San Pietro Apostolo rappresentano altre importanti testimonianze della spiritualità locale. Da non perdere anche la Cappella di Santa Sofia, di origine longobarda, e la Cappella di Sant’Antonio Abate, caratterizzata da una facciata con quattro lesene e un campanile a vela.
Montecorice vanta anche strutture difensive e residenze storiche, come la Torre costiera dell’Arena, i palazzi nobiliari Cera, Piccirilli, Rossi, Mazzarella, Tarallo e Marchesano, quest’ultimo ospitante il Museo della Civiltà Contadina. Il borgo marinaro di Agnone Cilento, con la sua Chiesa del Carmine e l’antica torre di avvistamento, è un’altra tappa imperdibile. Durante l’estate, il paese si anima con la Sagra Gastronomica, un evento che celebra i sapori tipici del Cilento. Tra stand gastronomici e spettacoli folkloristici, i visitatori possono vivere un’esperienza autentica immersi nella cultura locale.
Montecorice è anche custode di antiche tradizioni produttive. Ne sono testimoni il Mulino ad acqua del XVIII secolo e l’unico Mulino a vento del Cilento, costruito agli inizi del XX secolo e ancora ben conservato.
Tra le peculiarità del territorio vi sono i Palmenti, grandi tini in pietra del XVIII secolo utilizzati un tempo per la spremitura dell’uva, ancora visibili lungo le antiche vie del borgo. Le caratteristiche case rurali ‘passoláre’, utilizzate in passato per l’essiccazione dei fichi, offrono uno scorcio sulla vita contadina di un tempo.
Montecorice, con il suo equilibrio tra storia, natura e tradizioni, rappresenta una delle gemme più autentiche del Cilento, un luogo ideale per chi cerca relax, cultura e panorami mozzafiato.
Storia di Montecorice
Il nome Montecorice un tempo indicava un’area più ampia rispetto all’attuale centro abitato, comprendendo una vasta zona autosufficiente dal punto di vista economico che si sviluppava lungo la valle del torrente Roviscelli. La storia del borgo è legata alla Chiesa di Sant’Angelo, un antico edificio religioso che ha dato il nome originario alla località.
Le prime attestazioni documentate del paese risalgono al 1062, periodo in cui Montecorice rientrava nei territori della Baronia del Cilento, feudo appartenente ai potenti Sanseverino. Nel corso del Medioevo, i Sanseverino favorirono lo sviluppo della zona grazie a diverse donazioni ai monaci benedettini dell’Abbazia di Cava de’ Tirreni, contribuendo alla crescita del territorio sia dal punto di vista religioso che agricolo.
Nel 1552, con la ribellione di Ferrante Sanseverino contro il dominio spagnolo, il feudo venne confiscato dalla Regia Corte e i vari centri della Baronia furono messi all’asta. Montecorice e Rocca vennero venduti nel 1553 e successivamente acquisiti dalla famiglia Giordano, che nel 1699 ottenne il titolo di Duca di Montecorice. Questa dinastia mantenne il possesso del feudo fino alla eversione della feudalità nel 1806, quando Montecorice venne annesso amministrativamente come frazione del comune di Ortodonico.
Nel 1927, a seguito di una sommossa popolare, Montecorice divenne il capoluogo comunale, sottraendo il primato amministrativo a Ortodonico. Da allora il borgo ha continuato a conservare le sue tradizioni, il suo patrimonio storico e il suo legame profondo con la cultura cilentana.
Agnone Cilento
Le Spiagge di Agnone CilentoAgnone Cilento è la frazione marittima del comune di Montecorice. Il paese si sviluppa nel XVII secolo come borgo di pescatori anche se attualmente è il turismo balneare a trainare la sua economia. La costa di Agnone con il suo splendido mare e le sue spiagge ha ottenuto la bandiera blu e offre degli scorci di grande bellezza quali Il promontorio delle Ripe Rosse con la sua pineta a picco sul mare.
Spiaggia: Vallone Arena
Spiaggia: Tempa rossa
Spiaggia: Ripe Rosse
Spiaggia: Agnone
Spiaggia: Punta del Capitello
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