Tag: Cilento notizie

  • La Pasqua nel Cilento: fede, fuoco e sapori antichi

    La Pasqua nel Cilento: fede, fuoco e sapori antichi

    Chi sceglie di visitare il Cilento a Pasqua si trova immerso in un calendario di eventi che intreccia la devozione religiosa con le celebrazioni della natura che si ridesta. Non si tratta di folklore costruito per i visitatori, ma di pratiche tramandate di generazione in generazione, che appartengono davvero alle comunità che le custodiscono.
    I riti della Settimana Santa: tra pietra antica e preghiera

    VELIA
    Tra i riti più suggestivi dell’intera area, la Via Crucis che si snoda nell’area archeologica di Velia rappresenta un connubio raro e commovente tra spiritualità e memoria storica. Camminare tra i resti dell’antica Elea seguendo le stazioni della Passione, significa sovrapporre due tempi storici, lasciando che il silenzio dei ruderi amplifichi il significato di ogni meditazione.

    ROCCAGLORIOSA
    Il Sabato Santo si trasforma in una delle processioni più intense della zona. Il borgo, arroccato sulle sue alture, offre uno scenario naturale che sembra fatto apposta per accogliere la solennità di quel momento sospeso tra il lutto del Venerdì e la gioia della Resurrezione.

    A Camerota, la Via della Croce porta i fedeli attraverso i vicoli del paese in un percorso di contemplazione che ha il sapore delle processioni di un tempo, quando la partecipazione collettiva era parte integrante della vita comunitaria. Poco distante, Lentiscosa ospita tradizionalmente un concerto pasquale che unisce musica sacra e profana in un momento di condivisione aperto a tutti.
    La notte più attesa: la Luce di Cristo
    Tra tutti i momenti del calendario pasquale cilentano, la veglia notturna del Sabato Santo occupa un posto speciale. La celebrazione del fuoco nuovo, dal quale viene acceso il cero pasquale e poi, a cascata, le candele dei fedeli, è uno di quei riti capaci di toccare anche chi si avvicina senza una formazione religiosa profonda. La luce che si propaga nell’oscurità della chiesa, di candela in candela, è una delle immagini più potenti che il Cilento possa offrire a un visitatore attento.
    La Quaresima come paesaggio: la Pupattola di Montesano
    A Montesano sulla Marcellana, la Quaresima ha un volto preciso: quello della Pupattola Quarajésima, una bambola vestita di nero appesa alle finestre delle abitazioni per tutta la durata del periodo penitenziale. Ogni settimana, secondo la tradizione, le si toglie un elemento, spesso raffigurato su di lei come sette penne o sette piume, fino alla domenica di Pasqua, quando scompare dalle finestre insieme alla penitenza. È un orologio antropomorfo e poetico, uno dei modi più originali in cui una comunità ha scelto di dare forma visibile al passare del tempo sacro.
    I sapori della Pasqua cilentana
    Accanto ai riti religiosi, la cucina pasquale del Cilento racconta una storia altrettanto ricca. Sono preparazioni che si tramandano dentro le case, con gesti appresi guardando le mani di madri e nonne, e che nessuna ricetta scritta riesce del tutto a catturare.

    IL RUSTICO PER ECCELLENZA
    Pizza Chiena (Piena)
    Pronta per il Giovedì Santo e la domenica di Pasqua
    Definirla “pizza” è quasi riduttivo. La Pizza Chiena, dal dialetto pizza piena, è un impasto ripieno di uova, formaggi a pasta filata, salsiccia, soppressata e pancetta, chiuso tra due strati di pasta e cotto in forno fino a doratura. È un piatto che sazia e che celebra al tempo stesso: la ricchezza degli ingredienti parla della fine del digiuno quaresimale, della gioia del ritorno all’abbondanza. Ogni famiglia ha la sua variante, il suo equilibrio tra sapido e cremoso.

    PANE RITUALE
    Lu Vicci cu l’ova
    La treccia con l’uovo intero
    Pane lavorato a treccia o a ciambella, il tortano, con un uovo intero incastonato nell’impasto prima della cottura. L’uovo, simbolo universale di rinascita, rimane visibile sulla superficie del pane cotto, trasformando ogni forma in una piccola opera di artigianato domestico. Si porta in dono, si porta a tavola, si porta ai bambini. È un gesto di buon auspicio che non ha bisogno di molte spiegazioni.

    Perché visitare il Cilento a Pasqua
    Il turismo pasquale nel Cilento non si consuma in un singolo evento da spuntare su una lista. È un’esperienza diffusa, fatta di soste in borghi dove il tempo sembra scorrere in modo diverso, di profumi che escono dalle cucine nelle mattine di aprile, di conversazioni con chi quelle tradizioni le vive dall’interno e le racconta con la semplicità di chi non immagina che possano essere eccezionali.
    Per chi viene dal Nord Italia o dall’estero, questi luoghi offrono qualcosa che è sempre più raro trovare: un rapporto genuino tra una comunità e il proprio passato, tra la terra e chi la abita. Non una ricostruzione, non uno spettacolo, ma la Pasqua come la si è sempre fatta qui, con il fuoco, il pane, la processione e il profumo di pizza chiena nel forno.

    Come raggiungere le località
    Il punto di partenza naturale per esplorare il Cilento pasquale è Salerno, ben collegata con le principali città italiane in treno e in auto. Da lì, l’autostrada A3 Salerno–Reggio Calabria costituisce la spina dorsale viaria dell’intera area: ogni uscita apre su un tratto diverso di questo territorio.
    Chi preferisce muoversi liberamente consigliamo di utilizzare l’auto a noleggio: le strade interne del Cilento sono panoramiche, ma tortuose, e la possibilità di spostarsi in autonomia fa la differenza, specialmente per raggiungere i borghi dell’entroterra

  • Baccanalia 2025: cinque notti tra vino, locande e tradizioni nel cuore del Cilento

    Dal 20 al 24 agosto 2025, il borgo di San Gregorio Magno (SA) si anima con la 32ª edizione di Baccanalia, una delle feste popolari più suggestive del Sud Italia.

    Lungo Via Bacco, antica strada contadina, le 600 grotte scavate nella roccia vengono trasformate in locande tipiche, dove ogni sera si mangia, si beve e si vive la convivialità di un tempo. Ogni grotta è una tappa diversa di un viaggio tra sapori autentici: lagane e ceci, cavatelli al sugo, spezzatino di cinghiale, formaggi locali e naturalmente il vino gregoriano, servito direttamente dai produttori.

    Tra balli popolari, artigianato, laboratori, visite guidate e musica dal vivo, Baccanalia è molto più di una sagra: è un tuffo nell’identità contadina del Cilento.

    L’ingresso costa solo 2 euro, con parcheggio e navetta inclusi. Un’occasione unica per scoprire uno dei borghi più accoglienti e autentici della Campania.

    Immagine di Villa Italia
    Villa Italia
    Località Villa Italia Contursi Terme

    Ottima posizione, ideale per visitare il Cilento e le principali località turistiche della Campania. La villa è ad 1Km dall’uscita di Contursi sulla Sa-RC ed è immersa nel verde vicina alle piscine termali …

    CIN: IT065046C2MLCIMLFJ

  • Alla Tavola della Principessa Costanza 2025: La Magia del Medioevo a Teggiano

    Alla Tavola della Principessa Costanza 2025: La Magia del Medioevo a Teggiano

    L’estate 2025 riserva un appuntamento straordinario nel cuore del Cilento: la 30ª edizione di “Alla Tavola della Principessa Costanza”, la prestigiosa rievocazione storica che trasforma il borgo di Teggiano in un affascinante viaggio nel tempo. L’evento si terrà l’11, 12 e 13 agosto 2025, confermandosi come uno degli appuntamenti culturali più attesi dell’estate campana.

    Un Evento Storico Unico nel Vallo di Diano

    La manifestazione medievale di Teggiano rappresenta molto più di una semplice rievocazione: è un’esperienza immersiva che riporta in vita uno dei momenti più significativi della storia locale. L’evento rievoca le sontuose nozze svoltesi nel 1480 tra Costanza da Montefeltro e Antonello Sanseverino, Principe di Salerno, Ammiraglio del Regno e Signore di Diano.

    Cosa Aspettarsi dalla 30ª Edizione

    La rievocazione storica di Teggiano offre ai visitatori un’esperienza senza paragoni nel panorama degli eventi medievali italiani. Per tre giorni, il borgo si trasforma completamente, riportando in vita le atmosfere del XV secolo con una cura dei dettagli impressionante.
    Il Corteo Storico e le Attrazioni
    Tra gli appuntamenti confermati spicca il maestoso Corteo Storico che sfilerà tra le vie del borgo di Teggiano, accompagnato da:
    Figuranti in costume d’epoca che interpretano i protagonisti storici
    Artisti di strada tra cui sbandieratori, falconieri e giullari
    Antiche botteghe con artigiani che mostrano mestieri medievali
    Taverne storiche con menu tradizionali del XV secolo
    Spettacoli teatrali e rappresentazioni storiche

    Le Taverne Medievali: Un’Esperienza Gastronomica Autentica
    Una delle attrazioni più apprezzate della manifestazione sono le taverne medievali allestite nel centro storico, dove è possibile gustare specialità preparate secondo le ricette dell’epoca, immergendosi completamente nell’atmosfera del XV secolo.

    La Storia di Costanza da Montefeltro
    La principessa Costanza da Montefeltro, figlia del celebre Federico da Montefeltro, Duca di Urbino, rappresentava uno dei matrimoni politici più importanti del suo tempo. L’unione con Antonello Sanseverino non fu solo un evento sociale, ma un momento cruciale per gli equilibri di potere nel Regno di Napoli.
    Il Castello Macchiaroli e il Centro Storico
    L’evento è ambientato nella magnifica cornice del comune di Teggiano e del Castello Macchiaroli, offrendo uno scenario naturale perfetto per la rievocazione. Il borgo medievale, con le sue tredici chiese e il patrimonio architettonico straordinario, diventa il palcoscenico ideale per questo viaggio nel tempo.

    Come Raggiungere Teggiano

    Teggiano si trova nel cuore del Vallo di Diano, facilmente raggiungibile:
    In auto: A3 Salerno-Reggio Calabria, uscita Sala Consilina
    In treno: Stazione di Sala Consilina, poi collegamenti locali
    Parcheggi: Aree dedicate durante l’evento

    Cosa Fare Durante la Manifestazione

    I visitatori possono:

    Partecipare al corteo storico in costume
    Visitare le botteghe degli artigiani medievali
    Degustare specialità nelle taverne storiche
    Assistere agli spettacoli teatrali
    Esplorare il castello e il centro storico

    Il Concorso Multimediale “IncontrArti a Teggiano”
    Tra le conferme per il 2025 c’è il Concorso Multimediale “IncontrArti a Teggiano”, ideato per la prima volta lo scorso anno dalla Pro Loco Teggiano e sostenuto dalla Fondazione Banco di Napoli. Questa iniziativa coinvolge giovani artisti e appassionati nella documentazione dell’evento attraverso varie forme espressive.

    Un’Esperienza per Tutta la Famiglia
    L’evento è pensato per coinvolgere visitatori di tutte le età, offrendo:

    Attività interattive per bambini
    Spettacoli adatti a tutta la famiglia
    Percorsi guidati nel centro storico
    Laboratori didattici sui mestieri medievali

    Teggiano: Città d’Arte del Cilento
    La manifestazione valorizza un territorio ricco di storia e cultura. Teggiano è la città delle tredici chiese, con un patrimonio architettonico e culturale rilevante, che durante l’evento diventa ancora più affascinante e accessibile ai visitatori.
    Prepararsi alla Visita

    Consigli Utili
    Prenotazione alloggi: Consigliabile prenotare in anticipo
    Abbigliamento: Scarpe comode per camminare sui sampietrini
    Orari: Gli eventi iniziano solitamente nel tardo pomeriggio
    Costi: Molte attività sono gratuite, piccolo contributo per le taverne

    “Tenetevi liberi da impegni l’11, 12 e 13 agosto per venire a Teggiano” è l’invito della Pro Loco per vivere un’esperienza indimenticabile nel cuore del Cilento medievale.
    La 30ª edizione di “Alla Tavola della Principessa Costanza” si preannuncia come un evento straordinario, capace di coniugare tradizione e innovazione in una cornice storica di incomparabile bellezza. Un appuntamento imperdibile per chiunque voglia vivere la magia del Medioevo nel cuore del Parco Nazionale del Cilento.

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